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NBA, Andre Iguodala avversario a San Francisco: “Un giorno ritireremo la sua maglia”

GOLDEN STATE
©Getty

Un lungo abbraccio con i suoi ex compagni, il video tributo e il discorso prima della palla a due. Grande emozione nel “ritorno a casa” di Iguodala, alla prima partita contro gli Warriors dopo sei anni di successi: “Anche se sono andato via, questo resta il mio posto”

Per la prima volta dopo la trade della scorsa estate, Andre Iguodala è sceso su un parquet NBA vestendo i panni dell'avversario degli Warriors -esordio assoluto nel nuovo Chase Center inaugurato in questa regular season a San Francisco. MVP delle Finals 2015, Iguodala ha giocato per sei anni con la squadra della Baia, vincendo tre titoli NBA prima di vedersi costretto a 35 anni a lasciare Golden State in uno scambio obbligato dovuto esclusivamente a ragioni salariali. Il nuovo giocatore degli Heat ha ricevuto una standing ovation prima della palla a due da parte del suo ex pubblico, con tanto di video tributo dedicato per ricordare i suoi trionfi in maglia Warriors. “Dal profondo del mio cuore voglio ringraziarvi per il supporto che mi avete sempre dimostrato - spiega emozionato al centro del campo in un discorso che ha preceduto l’inizio della gara - mi sono sempre sentito a casa. Sono andato via, ma questa resta casa mia. Apprezzo tantissimo la vostra lealtà e vicinanza. So che i miei fratelli torneranno presto in campo, che gli Warriors il prossimo anno torneranno protagonisti. Vi voglio bene”. Un discorso presentato da Klay Thompson - che ha vinto la sfida a morra cinese con Curry per conquistare il diritto di farlo - che ha introdotto così il suo amico: “Oggi è un giorno speciale per tutta la famiglia Warriors, abbiamo l’opportunità di riabbracciare uno dei più grandi giocatori che hanno vestito la maglia di Golden State. Lo abbiamo spesso definito il nostro coltellino svizzero, uno dei migliori compagni di squadra mai avuti. Ha sempre reso più semplice il lavoro fatto da me, da Steph Curry, da Draymond Green, da Kevon Looney e da tutto lo staff tecnico. Siamo in debito con Andre per tutto quello che ci ha dato. Per questo è un piacere vederlo qui sul parquet e non vedo l’ora di osservare la sua maglia ritirata e in alto sul soffitto della nostra arena”. Auspicio non solo di Thompson, ma dell'intera organizzazione Warriors.

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