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NBA, Damian Lillard su Twitter: "A questi Blazers vorrei aggiungere LaMarcus Aldridge"

NBA

L'innocente (?) risposta della point guard dei Blazers alla domanda di un tifoso su Twitter riporta all'attenzione il desiderio già più volte espresso dai due ex compagni di ritrovarsi a giocare assieme. Ma la NBA potrebbe punire sotto le regole del tampering le parole di Lillard

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Anche a Portland per ovviare all’astinenza di basket giocato si è scelto di rispolverare alcuni dei momenti più esaltanti della storia della franchigia — e tra quelli più recenti pochi rivaleggiano con la gara-5 del primo turno degli ultimi playoff tra Blazers e Thunder. Non solo l’intera partita è stata ritrasmessa dal network locale NBC Sports Northwest ma a fare il cosiddetto takeover dell’account twitter della squadra ci ha pensato niente meno che Damian Lillard, autore in quella gara di 50 punti ma soprattutto della tripla decisiva da 9 metri in faccia a Paul George che si è meritata un posto tra i migliori buzzer beater di tutti i tempi. A far discutere, però, non una sfida vecchia quasi di un anno quanto il botta-e-risposta intrattenuto dalla point guard con alcuni tifosi su Twitter. Di fronte alla domanda “Se potessi aggiungere un tuo ex compagno al roster attuale dei Blazers, chi sarebbe?”, Dillard ha twittato un sibillino “Aggiungerei LaMarcus [Aldridge]” (tweet poi cancellato dalla timeline dell’account dei Blazers). Non è la prima volta che i due — compagni di squadra per tre stagioni, dal 2012-13 fino al 2014-15 (prima che Aldridge scegliesse gli Spurs) — hanno fatto sapere, in separate interviste, la loro (ritrovata) ammirazione reciproca. Ma un’opinione del genere, soprattutto se espressa dall’account ufficiale della squadra, rischia di tramutare una candida e onesta risposta di Lillard in un nuovo caso di tampering, che la lega ha deciso negli ultimi anni di punire sempre più pesantemente. Viene fatto divieto infatti a ogni membro di una squadra di esprimere il proprio gradimento a raggiungere (o come in questo caso farsi raggiungere) un’altra squadra o un determinato altro giocatore, e le parole di Lillard - ancora di più perché espresse dall'account dei Trail Blazers - potrebbero infastidire gli uffici NBA. Che non più tardi di un anno fa punirono con 50.000 dollari di multa l'agente di Anthony Davis per aver dichiarato pubblicamente la volontà del suo assistito di giocare per i Los Angeles Lakers.

Il tweet incriminato di Damian Lillard

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