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NBA, i New York Knicks riabbracciano la Linsanity dopo 8 anni di silenzio

TV
©Getty

Da quando Jeremy Lin se ne era andato nell’estate del 2012, i New York Knicks non avevano mai riconosciuto ufficialmente né celebrato la "Linsanity". Finalmente la tv che trasmette le partite dei blu-arancio ha deciso di riproporre la "Linsanity Week" con le migliori partite di quel periodo indimenticabile

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Il coronavirus, a volte, ha anche l’effetto positivo di far deporre le asce di guerra. È quello che è successo tra i New York Knicks e Jeremy Lin, che da otto anni ormai praticamente non si erano più parlati. Questa settimana però MSG Network, la tv che trasmette le partite dei Knicks e che condivide la stessa proprietà con la franchigia blu-arancio, ha deciso di lanciare la “Linsanity Week”, mandando in onda tutte le partite di quella memorabile striscia di sette vittorie dal 4 al 15 febbraio del 2012. Un periodo incredibile che ha proiettato l’immagine di Jeremy Lin (fino a quel momento una sconosciuta point guard di riserva al secondo anno in NBA) nella stratosfera, rendendo i Knicks rilevanti probabilmente come mai prima e dopo nel resto del decennio, ma che si è concluso malamente quando nell’estate del 2012 Lin ha deciso di accettare l’offerta degli Houston Rockets (con ultimo anno da 15 milioni di dollari) e i Knicks hanno deciso di non pareggiare. Il proprietario dei Knicks James Dolan prese malissimo quella decisione considerandola un tradimento dopo che Lin era diventato un’icona globale con la maglia dei Knicks, imponendo su di lui una sorta di “damnatio memoriae” e impedendo a chiunque nella franchigia di farne riferimento esplicito — tanto è vero che, al primo ritorno di Lin al Madison Square Garden, non è stato neanche celebrato da una franchigia il cui motto è “Once a Knick, always a Knick”. Ora però le cose sono cambiate e la tv dei Knicks ha deciso di deporre l’ascia di guerra, trasmettendo di nuovo nove partite di quel periodo incredibile tra cui i 38 punti contro i Los Angeles Lakers di Kobe Bryant e il buzzer beater contro i Toronto Raptors. "New York avrà sempre un posto speciale nel mio cuore" ha detto lo stesso Lin in un messaggio condiviso sul profilo Twitter dei Knicks, chiedendo di donare per gli sforzi contro il coronavirus e promettendo di pareggiare di tasca sua qualsiasi offerta. E tutto è bene quel che finisce bene.

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