
The Last Dance, chi ha parlato ed è apparso di più nel corso della serie? CLASSIFICA
Il sito HoopsHype, cronometro alla mano, ha calcolato quanto hanno parlato e quanto spesso sono apparsi tutti i personaggi di The Last Dance. In testa c’è chi vi immaginate che ci sia, ma è la sproporzione rispetto ai suoi compagni a fare notizia

FIGLI | JEFFREY (5 SECONDI), JASMINE (12 SECONDI) E MARCUS JORDAN (15 SECONDI) | Tutti e tre appaiono soltanto nell’ultimo episodio: Jeffrey è il figlio maggiore (oggi ha 32 anni), Jasmine (che oggi ha 28 anni e ha recentemente ammesso di aver conosciuto meglio il padre proprio attraverso “The Last Dance”) è la minore, mentre Marcus quello di mezzo

KEVIN LOUGHERY (9 SECONDI) | È il primo allenatore di Jordan nella NBA. Appare soltanto nel primo episodio

JUSTIN TIMBERLAKE (12 SECONDI) | L’allora leader degli NSYNC — nativo di Memphis e gran tifoso dei Grizzlies, che nascono solo nel 1995 — appare nel quinto episodio della serie

CHARLES OAKLEY (15 SECONDI) | Compagno di squadra di MJ prima (fino al 1988), poi suo acerrimo rivale in maglia Knicks. Compare nel secondo e nel sesto episodio

ADAM SILVER (17 SECONDI) | L’attuale commissioner NBA appare soltanto nel quinto episodio della serie

PAT RILEY (17 SECONDI) | C’era lui sulla panchina dei Knicks rivali dei Bulls negli anni ’90 (e appare nel primo e nel sesto episodio): ma l’ammirazione di Riley per MJ è tale che a Miami ha voluto ritirare il suo numero 23

BILL CLINTON (17 SECONDI) | L’ex presidente USA — grande tifoso di basket, in carica durante 4 dei 6 titoli NBA vinti dai Bulls — appare nella seconda puntata

RON HARPER (18 SECONDI) | Prima suo avversario nei Cavs, poi suo compagno e uno di quelli ammessi al “Breakfast club” degli allenamenti mattutini. Appare nel terzo episodio della serie

NAS (19 SECONDI) | L’artista newyorchese appare brevemente soltanto nel quinto episodio: una delle tante personalità di altri mondi entrati in contatto con MJ

BUZZ PETERSON (21 SECONDI) | È il compagno di stanza (e di squadra) di Jordan a North Carolina (e Michael il suo testimone di nozze), una delle persone che gli è più vicino ai tempi del college. Appare nel primo episodio, oggi lavora per gli Hornets di MJ nel ruolo di assistente general manager

LARRY JORDAN (25 SECONDI) | Il fratello a cui Michael Jordan è più vicino, quello con cui è protagoniste di mille sfide al campetto che ne forgiano il suo estremo spirito competitivo. A lui viene data parola nel secondo e nel settimo episodio

PATRICK EWING (27 SECONDI) | Tre mini-apparizioni (nel primo, nel sesto e nell’ottavo episodio) per il centro dei Knicks, uno dei rivali più agguerriti dei Bulls di MJ

GLEN RICE (29 SECONDI) | Il tiratore da Michigan, a lungo con i Miami Heat, appare nell’ottavo episodio della serie

DANNY AINGE (40 SECONDI) | In campo con la maglia dei Celtics in quella famosa gara-2 dei playoff 1996 quando Jordan stabilisce il suo massimo in carriera in postseason: 63 punti. Appare nel secondo e nel sesto episodio

TERRY FRANCONA (42 SECONDI) | Nel settimo episodio, quello in cui si parla della parentesi di Jordan nel baseball, Francona sostiene che Jordan avrebbe potuto farcela anche nelle MLB. Un parere non da poco: è lui il manager dei Boston Red Sox che vincono le World Series per la prima volta dopo 86 anni

SCOTT BURRELL (44 SECONDI) | Bersaglio delle angherie di Jordan nell’ultimo anno, appare in video per 44 secondi solo nel settimo episodio della serie

JIM STACK (46 SECONDI) | Prima scout di quei leggendari Bulls, poi assistente speciale di Jerry Krause, è uno dei responsabili della costruzione del roster di Chicago: compare nel secondo, nel terzo e nel quinto episodio

JUD BUECHLER (47 SECONDI) | Uno dei tanti comprimari di quella squadra imbattibile, ottimo pallavolista oltre che micidiale tiratore. Appare nel terzo, nel settimo e nell’ottavo episodio

BILL CARTWRIGHT (48 SECONDI) | Il centro titolare dei Bulls del primo threepeat. Per lui un ruolo nel terzo, quarto, settimo e nono episodio della serie

CARMEN ELECTRA (52 SECONDI) | Tra le apparizioni che hanno fatto più parlare, soprattutto nel quarto episodio (quello della fuga di Dennis Rodman a Las Vegas). La moglie (seppur per soli 9 giorni) del “Verme” torna anche nella puntata finale

ROY WILLIAMS (55 SECONDI) | Assistente allenatore (oggi capo) a North Carolina ai tempi di Jordan, appare nel primo e nel secondo episodio della serie

JOHN STOCKTON (1 MINUTO, 1 SECONDO) | Compare sollo alla fine, negli ultimi due episodi, quando vengono narrate le finali NBA 1997 e 1998 contro i suoi Utah Jazz

CHARLES BARKLEY (1 MINUTO, 2 SECONDI) | Un grande amico con cui oggi i rapporti si sono un po’ raffreddati: suo compagno di Dream Team, avversario nelle finali NBA 1993. Appare nella sesta puntata

CHARLEY ROSEN (1 MINUTO, 4 SECONDI) | Giornalista, scrittore, grande amico di Phil Jackson di cui è stato anche assistente allenatore oltre che biografo. Si vede nel quarto e nel settimo episodio

JALEN ROSE (1 MINUTO, 5 SECONDI) | Nel nono episodio l’ex Fab Five di Michigan è protagonista come membro degli Indiana Pacers che portano i Bulls a gara-7 della finale a Est

KOBE BRYANT (1 MINUTO, 9 SECONDI) | Solo 69 secondi che però lasciano il segno: “Senza MJ non avrei vinto 5 titoli NBA”, dice Kobe nella quinta puntata, l’unica in cui appare

CHIP SCHAEFER (1 MINUTO, 9 SECONDI) | Per il trainer dei Bulls tre apparizioni, nella quarta, nell’ottava e nella decima e ultima puntata

JAMES WORTHY (1 MINUTO, 15 SECONDI) | Uno dei migliori giocatori di sempre di North Carolina, vincendo il titolo NCAA del 1982 insieme a MJ e affrontandolo poi alle Finals del 1991

ANN KERR (1 MINUTO, 21 SECONDI) | La madre di Steve Kerr appare nel nono episodio per parlare della scomparsa del marito Malcolm, assassinato in Libano

DAVID STERN (1 MINUTO, 22 SECONDI) | Lo storico commissioner appare in cinque episodi su dieci, in particolare i 5-6-7 negli anni del primo ritiro di MJ per smentire le voci sulla “squalifica” di 18 mesi per scommesse

GARY PAYTON (1 MINUTO, 30 SECONDI) | Solo due episodi per lui (il 3 e l’8), ma la risata di MJ alle sue parole rimane uno dei momenti più iconici di tutta la serie

JOHN SALLEY (1 MINUTO, 31 SECONDI) | Negli episodi 3 e 4 è chiamato a parlare dei suoi Detroit Pistons, nemesi di MJ all’inizio della sua carriera

LARRY BIRD (1 MINUTO, 39 SECONDI) | Avversario in campo, compagno nel Dream Team, persino rivale in panchina nel 1998. E poi quella frase, ripetuta anche in The Last Dance: “Sembrava Dio travestito da Michael Jordan”

BOB COSTAS (1 MINUTO, 52 SECONDI) | Telecronista per NBC di buona parte delle Finals di MJ, appare in cinque episodi su dieci. Il suo “Chicago with the lead!” in gara-6 del 1998 ha risuonato nelle case di 38 milioni di americani

GEORGE KOEHLER (1 MINUTO, 57 SECONDI) | Autista di MJ e diventato amico nel corso degli anni, negli episodi 7-8-9 fornisce uno sguardo dietro le quinte all’uomo Jordan

JA ADANDE (2 MINUTI, 2 SECONDI) | Decano dei giornalisti NBA, ha cominciato la sua carriera nel Los Angeles Times prima di passare a ESPN

BARACK OBAMA (2 MINUTI, 11 SECONDI) | Presentato come “ex cittadino di Chicago”, il 44° Presidente degli Stati Uniti scandisce la serie: appare all’inizio (episodio 1), a metà (episodio 5) e alla fine (episodio 10), dando uno sguardo politico e culturale al fenomeno MJ

WILL PERDUE (2 MINUTI, 13 SECONDI) | Membro dei Bulls del primo three-peat, è uno dei più duri con MJ definendolo esplicitamente “uno str…o”, ma sottolineando anche che era “un grandissimo compagno di squadra”

TONI KUKOC (2 MINUTI, 14 SECONDI) | Membro chiave dei Bulls del secondo three-peat, appare solo negli episodi 5 e 7 senza che gli venga dato troppo risalto

MAGIC JOHNSON (2 MINUTI, 15 SECONDI) | Anche lui avversario in campo e compagno nel Dream Team (nonché grande amico), appare in quattro dei primi cinque episodi

ISIAH THOMAS (2 MINUTI, 17 SECONDI) | Il rivale più importante della prima parte di carriera, fino ad arrivare al “caso” dell’esclusione del Dream Team

DAVID FALK (2 MINUTI, 20 SECONDI) | L’agente di una vita, responsabile di parte del successo fuori dal campo di MJ. Appare in tre episodi: 1, 5 e 8

DOUG COLLINS (2 MINUTI, 24 SECONDI) | Appare solo in due episodi, il 3 e il 4, ma parla a lungo, visto che è l’allenatore che porta MJ a un livello superiore salvo poi essere soppiantato da Phil Jackson. Avrebbe poi allenato Jordan anche a Washington

BILL WENNINGTON (2 MINUTI, 33 SECONDI) | Appare in sei episodi su dieci e funge da voce degli “altri” nei Bulls del secondo three-peat

DELORIS JORDAN (2 MINUTI, 39 SECONDI) | La madre di MJ appare in sei episodi su dieci parlando non solo del figlio, ma anche della scomparsa del marito James

ROD THORN (2 MINUTI, 50 SECONDI) | Il dirigente che ha scelto Michael Jordan ai Chicago Bulls, diventando poi membro chiave della lega e del Dream Team. Oltre 50 anni di carriera nella pallacanestro, è stato introdotto nella Hall of Fame nel 2018

TIM GROVER (2 MINUTI, 52 SECONDI) | Storico allenatore personale di MJ, le sue rivelazioni sulla “pizza avariata” delle Finals del 1997 hanno fatto di nuovo scalpore

AHMAD RASHAD (2 MINUTI, 57 SECONDI) | Giornalista per NBC ma soprattutto amico personale di MJ, che lo scelse per parlare del suo “vizio” delle scommesse nei playoff del 1993 dopo due settimane in cui non parlava con la stampa

RICK TELANDER (2 MINUTI, 58 SECONDI) | Storico giornalista e scrittore di pallacanestro, appare in cinque dei dieci episodi della serie

HORACE GRANT (3 MINUTI, 3 SECONDI) | Compagno di squadra fondamentale nel primo three-peat e poi avversario con gli Orlando Magic, recentemente ha risposto per le rime alle accuse di MJ nella serie
GRANT REPLICA A JORDAN: "NON SONO UNA SPIA"
SAM SMITH (3 MINUTI, 6 SECONDI) | Giornalista di riferimento in quegli anni in cui lavorava per il Chicago Tribune, il suo libro “The Jordan Rules” è uno snodo cruciale nella narrazione di Jordan e di quei Bulls

JOHN PAXSON (3 MINUTI, 9 SECONDI) | Appare in sei episodi su dieci, non solo per parlare del suo tiro decisivo nel 1993 ma anche per spiegare cosa volesse dire giocare insieme a Jordan

ANDREA KREMER (3 MINUTI, 23 SECONDI) | Storica giornalista televisiva degli anni ’90, è la donna che appare più spesso nel documentario (sei episodi su dieci)

MICHAEL WILBON (3 MINUTI, 50 SECONDI) | Reporter per il Washington Post e amico di Jordan nei suoi anni migliori, appare ininterrottamente dal primo all’ottavo episodio

10. REGGIE MILLER (3 MINUTI, 53 SECONDI) | Appare solo in due episodi, l’ottavo e il nono, ma rimane sugli schermi per quasi quattro minuti per spiegare la sua rivalità con MJ
9. MARK VANCIL (4 MINUTI, 6 SECONDI) | Giornalista, scrittore e co-autore delle biografie di Jordan, appare in cinque episodi su dieci per parlare del Jordan dietro le quinte, rivelando l’intenzione di ritirarsi già nel 1992 per giocare a baseball

8. BJ ARMSTRONG (4 MINUTI, 55 SECONDI) | Compagno di squadra, amico e poi avversario in campo, per lui quasi cinque minuti sullo schermo in cinque episodi (dal 4 all’8)

7. DENNIS RODMAN (6 MINUTI, 1 SECONDO) | Prima feroce avversario e poi bizzoso compagno di squadra, il regista Jason Hehir ha rivelato che intervistarlo è stato come “cercare di tenere un gatto selvatico”. Rodman concesso solo 10 minuti, ha finito per parlare per 3 ore

6. DAVID ALDRIDGE (6 MINUTI, 57 SECONDI) | Il decano del giornalismo NBA appare in tutti gli episodi tranne il settimo, fungendo da elemento di unione tra le varie parti della storia

5. JERRY REINSDORF (7 MINUTI, 1 SECONDO) | Il proprietario dei Bulls appare in cinque episodi, dando la prospettiva della franchigia su quegli anni così pieni di successi

4. SCOTTIE PIPPEN (10 MINUTI, 26 SECONDI) | Il secondo membro più importante di quella squadra appare in tutti gli episodi tranne l’ottavo, con particolare importanze nel secondo in cui si parla a lungo del suo contratto

3. PHIL JACKSON (11 MINUTI, 46 SECONDI) | Appare in tutti i dieci episodi, anche se la camicia a quadri scelta non ha aiutato con i sottotitoli. Non ha rivelato particolari aneddoti, ma la storia non poteva essere raccontata senza di lui

2. STEVE KERR (12 MINUTI, 25 SECONDI) | Apparso con la t-shirt dei Golden State Warriors, squadra che ha guidato a tre anelli in cinque anni, la sua facilità nel parlare davanti alle telecamere lo ha reso una presenza costante nella serie, in particolare nel nono episodio

1. MICHAEL JORDAN (46 MINUTI, 30 SECONDI) | Appare inevitabilmente in tutti gli episodi e domina la scena dando la sua prospettiva su tutto, regalando i momenti più memorabili dell’intero racconto

ASSENZE | Tra i compagni di squadra le assenze più importanti sono quelle di Craig Hodges (in passato critico nei confronti di MJ) e di Luc Longley (difficile da raggiungere in Australia). Tra i rivali, invece, Karl Malone e Bryon Russell hanno declinato l’invito a parlare
KARL MALONE PARLA DI MICHAEL JORDAN
Lo studio di HoopsHype ha quindi dato questo risultato: Jordan sfiora lo “screen time” dato a tutti i suoi compagni messi assieme (46 contro 50), seguito dai giornalisti (39 minuti), dagli avversari (quasi 21) e dagli allenatori (16.7)