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NBA, John Wall è guarito: "Sono al 110%. Ma non torno in campo quest'anno"

NBA
©Getty

Lontano dai parquet NBA da un anno e mezzo (ultima partita disputata nel dicembre 2018), la point guard di Washington assicura di essere tornato "lo stesso giocatore capace di essere convocato 5 volte per l'All-Star Game". Ma nonostante "la smania di tornare in campo", giocatore e franchigia vogliono aspettare il via della prossima stagione 

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A Washington le palestre — compreso il centro di allenamento degli Wizards — sono ancora chiuse, ma questo non ha impedito a John Wall di continuare a lavorare e completare il processo di recupero dal doppio infortunio che lo ha tenuto lontano dai campi ormai da un anno e mezzo. Era il dicembre 2018, infatti, quando l’All-Star di Washington ha disputato la sua ultima gara NBA, prima di un’operazione al tallone sinistro per rimuovere alcuni frammenti ossei seguita dalla rottura del tendine d’Achille, che ha richiesto una seconda operazione. “Ma oggi sono guarito, mi sento al 110% e sono tornato il giocatore capace di essere convocato 5 volte per l’All-Star Game”, afferma Wall, che aggiunge: “Non vedo l’ora di tornare in campo”. Chance di rivederlo allora sui parquet se la NBA dovesse riesumare il campionato sospeso a marzo? No, fanno sapere da Washington: “Mi prendo tutto il tempo utile per completare la riabilitazione”, fa sapere Wall, e gli Wizards lo aspettano in campo solo per il via della stagione 2020-21. “Il mio atteggiamento è sempre stato quello di scendere in campo a ogni costo: se non ho qualcosa di rotto, potete contare su di me, perché questo atteggiamento riflette in pieno il mio amore verso il gioco. Se anche i soldi sparissero dall’equazione, giocherei esattamente come faccio oggi”, assicura l’ex superstar di Kentucky. Evidentemente, però, non subito. Ma la pazienza è la virtù dei forti.  

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