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NBA, Oklahoma City Thunder-Houston Rockets gara-4 117-114: 2-2 e serie riaperta

NBA SU SKY
©Getty

Dopo la tiratissima vittoria in gara-3, i Thunder vincono anche gara-4 e pareggiano i conti con l'ennesimo successo in volata nel finale di gara. Decisivi i 30 punti di Dennis Schröder e i 26 di Chris Paul, 9 per Gallinari. I Rockets vengono abbandonati sul più bello dal tiro da tre, perdendo nonostante i 32 con 15 assist di Harden

IL TABELLINO

L’equilibrio regna sovrano nella serie tra Oklahoma City e Houston. Dopo le prime due vittorie convincenti dei Rockets, i Thunder hanno ritrovato ossigeno confermando il successo di gara-3 al supplementare con un’altra partita vinta nel finale di gara, trovando in un quintetto con Danilo Gallinari da centro la strutturazione giusta per contrastare lo small ball dei Rockets. Merito soprattutto delle guardie: Dennis Schröder ha chiuso con 30 punti (suo il canestro del +3 a 35 secondi dalla fine nato da un recupero di Gallinari) e Chris Paul ne ha aggiunti 26, mentre Shai Gilgeous-Alexander ha finito con 18, 12 rimbalzi e 6 assist. Prestazione per una volta opaca di Danilo Gallinari, poco preciso al tiro (3/10 per 9 punti finali) ma autore della giocata-chiave con quella rubata che ha tolto un possesso chiave ai Rockets mentre stavano andando in contropiede con la possibilità del sorpasso. Per la squadra di Mike D’Antoni c’è un quintetto tutto in doppia cifra guidato da un James Harden impressionante a inizio gara ma spentosi con il prosieguo della partita, chiudendo con 32 punti, 8 rimbalzi e 15 assist ma solo 11/25 al tiro e appena 5 liberi tentati. La storia della partita per Houston sono però i tiri da tre: i Rockets ne hanno segnati 8 su 8 per aprire la ripresa volando anche sul +15, ma hanno sbagliato 21 degli ultimi 25 e hanno finito per perdere la gara, pur chiudendo con 23/58 (quarta gara consecutiva con almeno 50 triple tentate: ce ne erano state solo tre nella storia dei playoff NBA, peraltro tutte appartenenti ai Rockets). Ora la serie è in perfetta parità e una domanda diventa la storia in vista di gara-5: Russell Westbrook — presente in panchina con la maglia numero 8 di Kobe Bryant — è in condizione di scendere in campo per le prossime partite? La storia della serie potrebbe dipendere dalla risposta a questa domanda.

Il racconto del primo tempo

Danilo Gallinari parte subito forte con una schiacciata e una tripla, seguito anche dai suoi compagni con Shai Gilgeous-Alexander e Luguentz Dort che aggiungono altri due tiri coi piedi dietro l'arco per l'immediato 11-3. Houston però risponde a tono e con due triple di James Harden pareggia a quota 14, costringendo coach Donovan al primo timeout della partita. Le due squadre dimostrano di essere in ottima serata da tre punti segnando ripetutamente dall'arco e aprendo spazi a centro area, con le difese perennemente in ritardo nell'inseguire i tiratori. A funzionare un po' meglio è l'attacco dei Rockets, che grazie a un James Harden da 15 punti va al primo riposo in vantaggio sul 37-35.

 

Il protagonista dell'inizio del secondo quarto è Dennis Schröder, che sale a 13 punti segnando alcuni canestri d'autore. A fargli seguito è Shai Gilgeous-Alexander che sale oltre la doppia cifra, ma Houston continua a mantenersi avanti nel punteggio mandando anche Danuel House ed Eric Gordon a quota 10. Pur in una partita sempre equilibratissima, i Thunder fanno fatica a operare il sorpasso o a rimanere in vantaggio per più di un possesso, e giustamente all'intervallo si va in parità sul 60-60.

Il racconto del secondo tempo

I Rockets cominciano la ripresa con le marce altissime, segnando 17 punti in poco più di tre minuti di gioco e creando il primo strappo della partita sul +8. Tre canestri da tre punti di Gordon, Tucker e House allungano a 14-2 il parziale dei Rockets e portano a 8/8 lo score dall'arco di Houston, che fa girare a vuoto la difesa di OKC e vola fino al +15. Le percentuali dall'arco però tornano sulla terra e le riserve di OKC riportano la squadra sotto i 10 punti di scarto, con CP3 che si inventa un gioco da tre punti per il -6. Schröder invece prima alza l'alley-oop per Nerlens Noel (ottimi i suoi minuti con Darius Bazley) e poi manda a segno la tripla del -1 sulla sirena del terzo quarto: OKC va così all'ultimo riposo sul 93-92.

 

Il parziale di 23-7 dei Thunder vale il sorpasso a inizio ultimo quarto, fermato da una tripla di Robert Covington per riportare avanti i Rockets. Il quinto fallo di Dort a 9 minuti dalla fine non impedisce a coach Donovan di tenerlo in campo per motivi difensivi su Harden (8/19 al tiro dopo l'ottimo inizio), mentre Covington segna di nuovo per il vantaggio in un momento decisamente confuso della partita. Per il finale di gara coach Donovan sceglie il quintetto con Gallinari da 5 come nel supplementare di gara-3 e OKC si mantiene avanti anche perché Houston non segna più da tre (3/21 dopo l'8/8 per cominciare il secondo tempo).

 

Un challenge usato bene da Mike D'Antoni cambia in un fallo offensivo un contatto del ginocchio di Danilo Gallinari contro Gordon e Harden dall'altra parte arriva fino al ferro per il +1, recuperando poi il pallone in difesa. Paul però segna due canestri in fila contro il Barba (puntato difensivamente per tutta la partita) e porta i Thunder in vantaggio, con Gallinari che recupera un pallone fondamentale e Schröder che firma il +3 con un gran sottomano in avvicinamento a 35 secondi dal termine. Due tiri liberi di CP3 danno 5 punti di vantaggio a OKC: Harden segna da tre a 15.8 secondi dalla fine per il -2, ma Schröder dalla lunetta rimette due possessi di distanza tra le due squadre. Jeff Green poi sbaglia dalla lunga distanza e CP3 chiude i conti: OKC vince 117-114 e pareggia la serie sul 2-2.

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