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Mercato NBA, Indiana Pacers: esonerato a sorpresa l’allenatore Nate McMillan

INDIANA
©Getty

Gli Indiana Pacers hanno deciso di esonerare il capo allenatore Nate McMillan, il cui contratto era stato esteso per la prossima stagione solamente due settimane fa. Decisiva l’eliminazione per 4-0 al primo turno di playoff contro gli Indiana Pacers: tra i possibili sostituti spicca il nome di Mike D’Antoni se dovesse lasciare Houston

Sorpresa in casa Indiana Pacers. La franchigia di Indianapolis ha infatti deciso di sollevare dall’incarico il capo-allenatore Nate McMillan, che guidava la squadra dal 2016-17. La decisione fa scalpore soprattutto perché meno di due settimane fa (il 12 agosto) la squadra aveva annunciato l’estensione del contratto con il coach fino al 2022, seppur in forma di opzione a favore della franchigia per il 2021-22. McMillan paga la pesante eliminazione arrivata al primo turno di playoff per 4-0 contro i Miami Heat, seppur con le attenuanti dell’assenza del miglior giocatore, l’All-Star Domantas Sabonis, e le condizioni non perfette dell’altro giocatore chiave, Victor Oladipo. McMillan, che in quattro anni alla guida dei Pacers è sempre stato eliminato al primo turno, era reduce dal suo miglior anno in carriera per percentuale di vittorie con il 61.6% (45-28), buono per il quarto record nella Eastern Conference pur dovendo fare a lungo i conti con le assenze per infortuni.

Il comunicato della squadra

Il capo della dirigenza Kevin Pritchard, che ha assunto McMillan nel 2016-17 dopo averlo già avuto come capo-allenatore a Portland, ha commentato così la decisione nel comunicato ufficiale della squadra: “Da parte della famiglia Simon e dell’organizzazione dei Pacers voglio ringraziare Nate per i suoi anni con la squadra. Per noi è stata una decisione molto difficile, ma sentiamo che sia nei migliori interessi dell’organizzazione muoversi in un’altra direzione. Nate e io abbiamo passati periodi buoni e meno buoni: è stato un’onore lavorare con lui per questi 11 anni a Indiana e Portland”. McMillan chiude la sua esperienza a Indianapolis con un record di 183-136 in regular season (terzo per vittorie nella storia della franchigia) e appena 3-16 ai playoff: il motivo principale del suo allontanamento è da ricercare soprattutto qui, visto che è stato citato esplicitamente nel comunicato. Tolta la serie del 2018 contro i Cleveland Cavaliers persa solamente in gara-7, nelle altre tre serie con McMillan alla guida (contro Cleveland, Boston e Miami) i Pacers erano sempre usciti perdendo 4-0 al primo turno, seppur sempre con attenuanti (nel 2017 perdendo in totale di 16 punti di scarto, nel 2019 senza Oladipo e nel 2020 senza Sabonis).

Il futuro dei Pacers: Mike D'Antoni primo obiettivo

Secondo quanto riferito da ESPN, l’obiettivo principale ora è Mike D’Antoni, il cui accordo con gli Houston Rockets è in scadenza al termine di questa stagione e le trattative per il rinnovo si sono arenate già da prima dell'inizio della stagione. Come sottolineato da Adrian Wojnarowski, però, D’Antoni è un allenatore costoso e ci sono dubbi che una squadra di un mercato piccolo come i Pacers, in un periodo in cui le entrate della lega sono alle prese con gli effetti della pandemia, possano impegnarsi in maniera importante per un profilo del genere. L’alternativa è trovare un allenatore che possa costruire un programma maggiormente orientato sul lungo periodo, anche perché durante la stagione bisognerà affrontare la questione legata a Oladipo, che potrà diventare free agent nel 2021. Indiana si unisce a New Orleans, Brooklyn, Chicago e Philadelphia come squadra alla ricerca di un nuovo allenatore, con la possibilità che a questo gruppo si unisca anche Houston.

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