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NBA, Hayward è tornato e non va più via (neppure per la nascita del suo quarto figlio)

NBA
©Getty

A oltre un mese dall'infortunio alla caviglia riportato nella gara di esordio al primo turno contro Philadelphia, l'ala di Boston è tornato sul parquet, giocando 31 minuti. "Sono stanchissimo - ha ammesso dopo la gara - ma penso di poter portare il mio contributo". E contrariamente alla decisione iniziale, in accordo con la moglie Robyn ha scelto di non abbandonare la bolla neppure alla nascita (imminente) del suo quarto figlio

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La notizia di gara-3 è ovviamente il successo dei Celtics, che sotto 0-2 nella serie non potevano proprio permettersi di perdere anche la terza sfida contro gli Heat. Ma altrettanto importante è stato il ritorno in campo dopo più di un mese di Gordon Hayward, che in gara-1 della serie di primo turno contro Philadelphia si era slogato la caviglia destra e da allora aveva guardato da spettatore tutta la corsa ai playoff dei suoi Celtics. “Averlo di nuovo in squadra è importantissimo”, dice Jayson Tatum. “Abbiamo giocato tanto senza di lui ma è da pazzi pensare che siamo una squadra migliore quando lui non è un campo. Con Gordon siamo molto più dinamici e versatili, la sua presenza ci rende migliori”. Non è allora forse un caso che — a fronte di soli 6 punti con 2/7 al tiro per il n°20 dei Celtics — ben quattro giocatori di Boston hanno chiuso con almeno 20 punti a referto.

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Hayward poi — pur segnando poco — ha trovato il modo di contribuire in tanti altri modi, facendo registrare 5 rimbalzi, 4 assist e 3 recuperi in 31 minuti di campo: “I primi 5 minuti sono stati i più difficili, perché praticamente non avevo mai giocato 5-vs-5 dall’infortunio. Ora sono stanchissimo, e la caviglia fa un po' male — ammette l’ex Butler University — ma anche se non mi sento al 100% penso di poter gestire la situazione e dare il mio contributo”.

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Se in campo le cose tornano a volgere al sereno per Hayward, fuori dal campo il giocatore dei Celtics attende un altro momento lieto, la nascita del suo quarto figlio. Per l’evento l’ala di Boston aveva informato la squadra di voler uscire dalla bolla per essere al fianco della moglie Robyn al momento del parto, ma il lungo infortunio ha cambiato le carte in tavola: “Sono riuscito a stare tanti giorni con lei, siamo stati insieme a casa a Indianapolis e ne abbiamo discusso molto. Entrambi ci fidiamo tantissimo dei medici a cui ci siamo rivolti per cui tutto dovrebbe andar bene: può partorire in ogni momento, ma abbiamo deciso che la cosa migliore per me è restare qui a Orlando e dare una mano ai miei compagni. Quando tornerò nostro figlio potrebbe già essere nato, e io potrei essermi perso l’evento, ma abbiamo deciso di fare così”, ha dichiarato Hayward. Sicuramente una bella notizia per i tifosi dei Celtics, che devono contare su tutti i propri giocatori se vogliono recuperare la serie contro Miami che li vede ancora in svantaggio.

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