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Playoff NBA, Anthony Davis e il rimpianto di LeBron: “Peccato non ci fossero i tifosi"

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©Getty

La prodezza del n°3 dei Lakers è già entrata nella storia della franchigia gialloviola e in quella personale di LeBron James - felice di aver conquistato una vittoria fondamentale grazie a un super compagno di squadra. Uno di quelli a cui dare consigli a loro modo decisivi, come accaduto prima della sospensione causa Covid-19

Il canestro decisivo arrivato sulla sirena che ha regalato ai Lakers il successo in gara-2 non è stato frutto di un passaggio di LeBron James, che un assist tuttavia a Anthony Davis lo ha fatto qualche mese fa proprio in vista (e in eventuale prospettiva) di una situazione del genere. È questione di confidenza, di credere in sé stessi, ma anche soprattutto di talento. L’importante è essere consapevoli di poter realizzare bersagli del genere, anche quando non si trova il fondo della retina. È quanto successo proprio a Davis contro i Brooklyn Nets prima della sospensione della stagione NBA: “Giusto un attimo prima che interrompessero la stagione abbiamo giocato contro i Brooklyn Nets: ho preso il tiro da una posizione simile, ma l’ho sbagliato - racconta Davis a fine partita - Mi è subito tornato in mente quell’episodio. Ero molto insoddisfatto di me stesso, dell’errore e LeBron mi ha detto: “Sarai condannato per sempre a convivere con l’idea che questi tiri toccherà prenderli a te. L’importante è che continui a farlo con la stessa convinzione””. Un giocatore differente rispetto agli altri, com sottolineato dal n°23 sui social, dove ha ampiamente dedicato spazio alla prodezza del compagno. Per una volta ci hanno pensato gli altri a mettere il proprio sigillo sulla vittoria dei Lakers.

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Il discorso e le dichiarazioni fatte da LeBron hanno poi virato verso quello che lui stesso ha definito come l’’unico rimpianto di una serata perfetta per i Lakers: “Quello di Davis è stato un canestro da vedere e da celebrare tutti insieme. Il mio sogno sarebbe stato quello di godermi una prodezza del genere allo Staples Center, davanti a tutti i nostri tifosi. Se c’è una cosa che mi manca qui nella bolla, sono proprio loro: i fan e il loro supporto”. Oltre la dichiarazione di facciata, in realtà James coglie un punto con cui è difficile non essere d’accordo: quello dell’All-Star dei Pelicans è un bersaglio già entrato nella storia di questi playoff e della franchigia gialloviola, ma l’assenza del pubblico intorno con cui condividere una gioia del genere pesa (i Lakers avrebbero giocato gara-2 a Los Angeles in una condizione “normale”, con il fattore campo a favore). Vorrà dire che una volta fuori toccherà ripetersi, consapevoli che milioni di appassionati hanno già esultato (non poco) davanti la TV.

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