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NBA, Mark Cuban aiuterà Delonte West a curare la sua malattia mentale

il gesto
©Getty
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Il proprietario dei Mavericks ha dato una mano all’ex giocatore di Dallas, incontrato in un’area di servizio della città texana, dandogli assistenza e cercando di capirne le condizioni fisiche e mentali: Cuban ha pagato una camera d’albergo a West, chiamato la sua famiglia e atteso che si prendessero delle decisioni su come curare e aiutare un uomo in enorme difficoltà

Delonte West è uscito già da diversi anni non solo dai parquet NBA, ma anche dal radar di amicizie tra ex giocatori che lo hanno visto nel corso dei mesi peggiorare a livello fisico e soprattutto mentale. L’ex giocatore tra le altre di Cavaliers e Mavericks infatti è stato più volte protagonista di scene poco raccomandabili, di situazioni difficile figlie dei suoi problemi mentali mai curati fino in fondo. Secondo quanto raccontato più volte nei mesi scorsi, Delonte West vive da barbone o quasi, racimolando con difficoltà cibo e soldi e attirando spesso e volentieri su di sé le attenzioni degli agenti di polizia. Il 37enne, dopo otto anni trascorsi in NBA - uno dei quali, il 2011-12, nel roster della squadra texana - continua a lottare contro un bipolarismo cronico diventato sempre più preoccupante. Una situazione paradossale nella quale si è imbattuto anche Mark Cuban, il proprietario dei Mavericks che ha deciso di non voltarsi come gli altri dall’altra parte ma ha scelto di agire.

Un incontro non casuale, stando a quanto raccontato da TMZ che ha anche pubblicato un breve video registrato da un passante con West e Cuban in una pompa di benzina a Dallas. Il proprietario dei Mavs infatti aveva ripetutamente telefonato al suo ex giocatore, riuscendo poi finalmente a fissare un appuntamento. Cuban ha dunque deciso di pagare a West una camera d’albergo dove alloggiare, convocando nel frattempo i familiari del giocatore, a cui ha chiesto di prendere una decisione e scegliere come affrontare la situazione. I parenti hanno provato da mesi a convincerlo ad affidarsi a un centro di recupero e l’intervento di Cuban potrebbe finalmente avergli fatto cambiare idea. Nessun problema per quel che riguarda il costo delle cure per lenire gli effetti del suo sdoppiamento di persona: penserà a tutto Cuban, che non vuole più lasciare da solo il giocatore.

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