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NBA, LeBron James: "Non sono soddisfatto di come abbiamo giocato"

autocritica

Nonostante la netta vittoria in gara-1 delle Finals contro Miami il numero 23 è uscito dal campo insoddisfatto per la prova dei gialloviola. "Non abbiamo giocato bene - ha detto - il finale è stato inaccettabile". E ha ricordato la rimonta subita da Dallas in gara-2 delle finali 2011: "Mi brucia ancora"

Non è bastata la vittoria a far sorridere LeBron James al termine di gara-1 contro gli Heat. Il 23 ha lasciato il campo con un’espressione per niente felice e camminando nel tunnel che porta agli spogliatoi ha spiegato: “Non siamo soddisfatti. Non mi è piaciuto come abbiamo giocato stasera, davvero. Mi è piaciuto come abbiamo giocato nel secondo e nel terzo quarto, ma il finale è stato inaccettabile”. Parole che vogliono probabilmente tenere sulla corda i suoi in vista di gara-2, per fare ancora meglio e non concedere pause agli avversari. Anche perché più tardi - nella conferenza post partita – LeBron ha parlato di come sia importante l’esperienza nei playoff e in particolare in finale. E lui che sta giocando le sue decime Finals a caccia del quarto titolo ancora pensa a quelle perse in maglia Heat contro Dallas nel 2011, in particolare proprio a gara-2. “Mi brucia ancora – ha ammesso LeBron – in quell’occasione abbiamo buttato via un vantaggio largo, Dallas ha rimontato e alla fine Nowitzki ci ha punito con quel sottomano di sinistro. Dico sempre che l’esperienza è il miglior insegnamento nella vita e io ho molta esperienza, è quella che mi ha portato qui”. Ed è per questo che LeBron non vuole più vedere cali di tensione contro Miami, perché sa che una rimonta subita può cambiare una serie ribaltando i pronostici, come successe in quel lontano 2011 i cui Dallas vinse a sorpresa 4-2. 

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