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Il prossimo Michael Jordan? La risposta di MJ cancellata in The Last Dance

THE LAST DANCE

Nell’edizione speciale in Blu-Ray di The Last Dance compare come contenuto extra una risposta molto interessante di Michael Jordan sul suo possibile futuro erede. “Non ci sarà mai un altro Michael Jordan, non si possono prendere in giro i tifosi”. Le immagini fanno riferimento a un’intervista del 1998 con Stuart Scott in cui si fa anche il nome di Kobe Bryant

The Last Dance è stato certamente uno degli “eventi” dell’anno nel mondo della pallacanestro, segnalandosi come uno dei prodotti culturali più consumati e riportando alla ribalta le gesta di Michael Jordan e dei Chicago Bulls. E nonostante un documentario di ben 10 ore, sono tantissime le “chicche” che non sono riuscite a entrare nel lavoro fatto da ESPN. Per questo dalla prossima settimana negli Stati Uniti uscirà un cofanetto in edizione speciale Blu-Ray di The Last Dance, con oltre quattro ore di contenuti bonus. Uno di questi è stato già condiviso dal sito Fan Sided, che ha messo le mani in anteprima sul cofanetto, e ha riportato una risposta molto interessante di Michael Jordan sull’antica questione del “prossimo MJ”, il suo erede cercato per anni dalla NBA. In un’intervista con Stuart Scott di ESPN risalente al giugno del 1998, attorno alle Finals contro gli Utah Jazz, Jordan diede questa risposta: “Non è giusto essere paragonati a qualcun altro, ma è lo standard con cui vieni giudicato. Quando sono arrivato io nella NBA, lo standard a cui paragonarsi era Dr. J [Julius Erving, ndr]. Ma non ci sarà mai un altro Michael Jordan. E non ci sarà mai un altro Dr. J, Magic Johnson o Larry Bird. Ora, ci sarà Kobe Bryant, ci saranno Grant Hill e Anfernee Hardaway. Quei ragazzi avranno dei tratti in comune, ma dipende da loro manifestarli per essere il miglior giocatore di basket possibile”. 

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Jordan aggiunge poi un commento sul lavoro fatto dalla NBA per trovare il suo “erede”: “Non importa quello che la lega vuole fare in termini di promozione: non si possono prendere in giro i tifosi. Voglio dire, sarà il campo a dire ‘Lui è il prossimo’. Il tuo gioco deve evolvere di pari passo con l’etichetta con cui la lega intende promuoverti. Ed è pericoloso perché c’è in gioco la credibilità stessa del gioco”. Insomma, la risposta a chi sarebbe stato il “prossimo Michael Jordan” era “nessuno può esserlo", secondo Michael Jordan. E visto come le sue gesta e le sue parole continuano a rieccheggiare a oltre 20 anni dal suo sesto e ultimo titolo, non gli si può nemmeno dare torto.

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