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NBA: Phoenix regge contro Embiid, super Booker regala il successo ai Suns

nba saturdays
©Getty

Quinta vittoria in fila per Phoenix che, dopo il successo contro Milwaukee, batte anche Philadelphia grazie a un ispirato Devin Booker che eguaglia il suo massimo in stagione a quota 36 punti. Agli ospiti non basta il solito Joel Embiid formato MVP: 35 punti e 8 rimbalzi in quella che per i Sixers è la terza sconfitta nelle ultime cinque gare

PHOENIX SUNS-PHILADELPHIA 76ERS 120-111

Il racconto del primo tempo della partita

Testa a testa spettacolare sin dalla palla a due tra squadre con punti nelle mani e talento da mettere in mostra. Una sfida intrigante sotto canestro e in cui tutti possono fare male: al primo timeout dopo 5 minuti, il 12-12 viene ben raccontato dal fatto che tutti i titolari hanno messo a referto almeno un punto. Nella parte centrale della prima frazione, i Sixers provano a dare la prima impronta alla sfida, con Joel Embiid già in doppia cifra alla voce punti segnati (11 con 4/6 al tiro) e la difesa di Philadelphia che permette ai ragazzi di Rivers di toccare le otto lunghezze di vantaggio dopo 10 minuti di gara. Il secondo quintetto di Phoenix però, disastroso contro Portland nell'ultima sfida persa dai Suns, segna 9 punti e riporta a un paio di possessi le squadra al primo intervallo. 28-23 Philadelphia dopo 12 minuti.

 

A inizio secondo quarto le stelle restano a riposo (tranne Chris Paul), ma la distanza tra le squadre non si allarga: Howard mette due liberi quasi per sbaglio, mentre CP3 resta con solo due assist a referto dopo un quarto d’ora di gioco soltanto perché chi gli sta attorno non riesce a massimizzare le sue visioni. Sono dieci i giocatori diversi dei Suns a muovere la retina, così che i padroni di casa si riportano in parità in una gara che promette equilibrio per 48 minuti. Simmons nel frattempo scollina oltre 10 punti segnati senza sbagliare mai al tiro, con Phoenix che tira con il 57% dal campo dopo 20 minuti (20/35 di squadra) ma resta avanti soltanto di una lunghezza. Il finale è delle star, che dominano negli ultimi due minuti di primo tempo e chiudono sul 53-53 - specchio dell’equilibrio che regna sovrano. Sono 15 punti per Embiid e 16 per Simmons da una parte, 12 per Booker dall’altra.

Il racconto del secondo tempo della partita

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La quantità di talento offensivo sul parquet è di primissimo livello e l’inizio della ripresa lo dimostra: possessi e canestri rapidi da entrambi i lati del campo, ritmo e belle giocate firmate dai tanti giocatori di spessore sul parquet. Il risultato è che le percentuali dal campo siano elevate per entrambe le squadre: 50% Philadelphia, 57% Phoenix. Avete presente le sfide fatte di parziali, di fasi di stanca con squadre che non sempre sono al 100% focalizzate sul parquet? Ecco, non è questo il caso, con due quintetti impegnati in un continuo testa a testa, con canestri e giocate da entrambi i lati. A quattro minuti dal termine del terzo quarto, 76-75 Philadelphia con Embiid a quota 19, mentre dall’altra parte Booker è a 21 con 10/17 al tiro. Il numero 1 dei Suns detta legge anche nel finale di quarto e segna il mini-allungo di Phoenix, che tocca il +8 e chiude con 5 lunghezze di margine a 12 minuti dalla sirena.

 

Bastano 90 secondi ai Suns a inizio terzo quarto per prendersi 11 punti di vantaggio, con buona esecuzione in attacco e una difesa che rende la vita particolarmente difficile ai Sixers. Il risultato è che Doc Rivers vuole subito parlarci su, per non perdere definitivamente contatto. La soluzione tecnica invece, soprattutto in attacco, ha un nome e un cognome scontati: Joel Embiid, che mette tre canestri in fila uno più bello dell’altro, ma i Suns continuano a corteggiare la doppia cifra di vantaggio. 98-89 a 8 minuti dalla sirena. La sfida diventa nervosa - inevitabile, con i minuti che scorrono - ma non meno gradevole: Philadelphia rosicchia qualche punto dalla lunetta e va a -7 a 6 minuti dal termine, seguito poi da prodezze da una parte e dall’altra del campo. Risultato: 106-97 con 5 minuti esatti da giocare. I Suns però quando più serve piazzano l’acuto decisivo: tripla Booker, seguita da canestro Ayton e da una delizia di CP3. Massimo vantaggio a +14 a 180 secondi dalla sirena. La gara a quel punto è segnata e resta il tempo a Booker di mettere la ciliegina sulla torta con la tripla da centrocampo in una gara da 36 punti.

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