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NBA Sundays, New Orleans rimonta da -24 e batte Boston: Melli in campo e decisivo

NBA SUNDAYS

I New Orleans Pelicans rimontano 24 punti di svantaggio grazie a un ultimo quarto e un overtime in cui Nicolò Melli è in campo e protagonista, chiudendo con +18 di plus-minus in 17 minuti. Entusiasmanti Brandon Ingram (33 punti) e Zion Williamson (28), ai Celtics non bastano i 32 di Jayson Tatum e i 25 di Jaylen Brown per evitare una cocente sconfitta

 

Alla metà del terzo quarto, la partita tra New Orleans Pelicans e Boston Celtics sembrava una classica sfida pomeridiana della domenica negli Stati Uniti — con i Celtics in totale controllo delle operazioni e avanti anche di 24 lunghezze. Ma le partite NBA durano 48 minuti e i Pelicans, che giusto nell’ultima sfida contro Phoenix avevano sprecato 11 lunghezze di vantaggio nell'ultimo quarto, stavolta hanno ricoperto il ruolo della squadra rimontante. E lo hanno fatto alla grande, sfruttando anche il contributo inatteso di Nicolò Melli: buttato nella mischia all’inizio dell’ultimo quarto con i suoi sotto di 13 lunghezze, l’azzurro si è fatto trovare pronto soprattutto nella metà campo difensiva con ottimi tempi sui pick and roll avversari, aiutando i Pelicans a trovare l’energia necessaria per riaprire la sfida. Le cifre finali non sono particolarmente raggianti (3 punti con 1/7 al tiro dalla lunga distanza, prendendosi tante responsabilità), ma il suo plus-minus di +18 è pareggiato solo da Josh Hart, che però a differenza di Melli ha giocato quasi 37 minuti invece di 17, in cui l’italiano ha dato il suo contributo con 3 rimbalzi, 2 recuperi e 3 falli senza palle perse guadagnandosi la fiducia di Stan Van Gundy almeno per finire questa partita. Al resto ci hanno pensato i suoi quattro compagni di quintetto: Brandon Ingram ha chiuso con 33 punti e 11/22 al tiro, segnando anche la tripla spezza-parità a 33.3 secondi dalla fine del supplementare; Zion Williamson ha cancellato un brutto primo tempo chiudendo con 28 punti e 10 rimbalzi, con un canestro importantissimo sul finire dei regolamentari; Lonzo Ball ha messo le mani ovunque chiudendo con 16 punti, 6 rimbalzi, 4 assist e 2 recuperi; Josh Hart è stato fondamentale con i suoi punti (17) e la presenza a rimbalzo (10) per completare la più grande rimonta nella storia della franchigia — e potenzialmente una gara di svolta per la squadra di coach Stan Van Gundy, che dovrà tenere conto di quanto ha funzionato bene il quintetto con Melli in campo.

Per i Boston Celtics rimane il rammarico di una partita davvero buttata via nel secondo tempo, facendosi rimontare tutto il vantaggio nonostante le prodezze di Jayson Tatum. Il numero 0 ha salvato i suoi in più occasioni nei regolamentari, culminati con due canestri (intervallati da un gioco da tre punti di Williamson) uno più bello dell'altro: il primo a centro area dopo un movimenti impossibile, il secondo con un tocco morbidissimo in avvicinamento a canestro a 2 decimi dalla fine. Per lui alla fine ci sono 32 punti e 9 rimbalzi, seguito da un Jaylen Brown volenteroso ma impreciso (25 punti e 9 assist ma con 7/23 al tiro) e da un Kemba Walker ancora in difficoltà al tiro (5/21 dal campo e 1/12 da tre), mentre il reparto lunghi formato da Daniel Theis, Tristan Thompson (14+9) e Robert Williams (8 punti, 13 rimbalzi, 3 assist e 4 stoppate) ha fatto un figurone facendo faticare tantissimo Williamson in area. Non è però bastato, crollando al termine di un supplementare in cui le squadre hanno faticato sopratutto dal punto di vista fisico, ma in cui i Pelicans si sono fatti trascinare dall'inerzia della rimonta concludendo la vittoria sul 120-115.

Il racconto del primo tempo

Non c'è Steven Adams in quintetto per i Pelicans, ma non se ne nota l'assenza: la squadra di casa parte subito fortissimo e dopo meno di tre minuti è già avanti 11-2 grazie a cinque punti veloci di Lonzo Ball. I Celtics escono dal timeout con un immediato parziale di 7-0 per rimettersi in partita, ma l'iscrizione alla partita di Zion Williamson è un assurdo gioco da tre punti rimanendo in aria una vita contro l'opposizione fallosa di Daniel Theis a centro area. La combinazione di Jaylen Brown e Kemba Walker però rimette definitivamente in partita Boston, che trova la parità sul 19-19. L'ingresso delle riserve non fa altro che peggiorare la situazione dei Pelicans, che incassano un nuovo parziale di 7-2 costringendo Van Gundy al timeout in emergenza. La risposta di New Orleans è positiva, ritrovando il pareggio per poi chiudere il primo quarto sotto solo di due sul 30-28.

 

Le percentuali dal campo di New Orleans sono superiori al 50%, ma le sei palle perse e i quattro rimbalzi offensivi concessi ai Celtics (anche loro con ottime percentuali al tiro) portano gli ospiti al massimo vantaggio sul +12 con la schiacciata in contropiede di Tatum. Boston fa un ottimo lavoro nel negare l'area agli avversari e l'attacco di New Orleans si inceppa, con gli ospiti che si mantengono in vantaggio in doppia cifra toccando anche il +14. La difesa di Boston continua a funzionare e dopo i primi 24 minuti di gioco i biancoverdi sono avanti 63-47. 

Il racconto del secondo tempo

Già all'inizio del terzo quarto Tatum è a quota 22, con i suoi che toccano il +20 e costringono New Orleans all'ennesimo timeout della loro difficile partita nella metà campo difensiva. Tutti i tentativi offensivi dei Pelicans si schiantano contro il muro alzato sotto canestro da Theis e Thompson, mentre dall'altra parte i padroni di casa non riescono a mai davvero a fermare le iniziative degli ospiti finendo anche a -24. Un paio di canestri di Ingram e di Williamson permettono ai Pelicans di confezionare un parziale di 10-3, con il quale vanno all'ultimo riposo lungo comunque in svantaggio di 13 lunghezze.

 

All'inizio del quarto periodo si vede in campo anche Nicolò Melli, che si prende subito un tiro da fuori, e sull'errore Zion segue a rimbalzo d'attacco per il -11. JJ Redick si prende due falli tecnici in rapida successione (uno per proteste, uno per un passaggio troppo energico a un arbitro) ma non ferma il momento positivo dei Pelicans, anche perché Williamson vola un metro sopra il ferro e lo svantaggio torna sotto le dieci lunghezze. Le fiammate di Josh Hart e una rinnovata energia difensiva riaprono completamente la partita, tornando sotto di 5 lunghezze a 8 minuti dal termine. Jaylen Brown punisce un errore a rimbalzo difensivo di New Orleans per tornare a +6 e Melli sbaglia una tripla importante per tenere i suoi a contatto, ma rimane comunque in campo per il suo impatto positivo.

 

New Orleans si rimette definitivamente in partita grazie a Ingram, che prima realizza un gioco da tre punti in contropiede e poi firma la tripla della parità a 4:10 dal termine sul 98-98 accendendo i (contingentati) tifosi sugli spalti. È una tripla di Melli a mettere i Pelicans avanti a tre minuti e mezzo dalla fine, anche se Tatum è implacabile nel rispondere subito dall'arco per il pareggio. Williamson segna da vicino e Hart ci aggiunge un libero, ma Brown firma il gioco da tre punti per la nuova parità negli ultimi 100 secondi di partita. Lonzo Ball la spezza dalla lunetta con un tiro libero a 31.5 secondi dalla fine, ma Tatum si inventa un canestro pazzesco per il sorpasso a 10.5 secondi dal termine. Williamson però risponde di forza andando a prendersi il canestro e fallo sotto canestro contro Tristan Thompson, portando i suoi sul 108-106. Tutto finito? Macché: Jayson Tatum si inventa un altro incredibile canestro in avvicinamento e firma il pareggio, lasciando due decimi di secondo sul cronometro che però New Orleans non può sfruttare, e si va al supplementare.

Il racconto del supplementare

Le squadre sono stanchissime e le percentuali si abbassano da entrambe le parti, con i Pelicans che grazie a Williamson riescono a mantenersi in vantaggio di una lunghezza a 2:20 dalla fine. La partita avanza in maniera farraginosa e Melli sbaglia un paio di tiri da tre che sarebbero stati importanti, con Brown che in contropiede trova il canestro del vantaggio a poco più di un minuto dalla fine. Ingram con un gran movimento si procura due liberi per la parità, ma soprattutto poi viene perso dalla difesa e firma la tripla del +3 a 33.3 secondi dalla fine. Walker sbaglia e Hart dalla lunetta realizza i due liberi a disposizione per dare il +5 ai suoi. La difesa di NOLA commette una fesseria regalando tre liberi a Brown per il -2 e Hart fa 1/2 dalla lunetta lasciando solo un possesso pieno di vantaggio per i suoi. Tatum viene mandato in lunetta ma fa 0/2 sbagliando appositamente il secondo a 5 dalla fine, e Ingram chiude i conti: New Orleans rimonta 24 punti di vantaggio e vince 120-115.

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