NBA, l’importanza del tiro da tre: mai così tanti nella storia e tirati così bene
Nella notte si sono affrontati Steph Curry e Damian Lillard, i due principali realizzatori oltre l’arco di tutta la NBA. L’importanza del tiro da tre continua a crescere di anno in anno: ESPN Stats & Info ha sottolineato come non si sia mai tirato così tanto con i piedi dietro l’arco come in questa stagione, ma anche come le percentuali siano ai massimi di sempre
MAI COSÌ TANTI TIRI DA TRE | Come sottolineato da ESPN Stats & Info, il 39.4% dei tiri di questa stagione è stato preso con i piedi oltre l’arco: se si confermerà alla fine dell’anno, il 2020-21 diventerà la stagione con la maggior percentuale di tentativi nella storia della lega, continuando un trend che si ripete ormai da anni
MAI COSÌ PRECISI DA LONTANO | All’aumentare del volume di tiri, però, è coinciso anche un netto miglioramento delle percentuali: le squadre stanno tirando con il 36.8% di media, anche questo dato se confermato a fine anno sarà il più alto di sempre in NBA
GALLINARI DALLA PUNTA: UNA SENTENZA | A proposito di triple, in una delle ultime grafiche dell’analista di ESPN Kirk Goldsberry spunta anche Danilo Gallinari, che dall’inizio della scorsa stagione (quando giocava per gli Oklahoma City Thunder) è il miglior tiratore dalla punta di tutta la NBA con il 51%
JOE HARRIS TESTA E SPALLE SOPRA TUTTI | Giocare con Durant, Irving e Harden sta portando l’efficienza di Joe Harris a livelli siderali. La sua percentuale da tre punti è del 50.6% su 6.7 tentativi a partita, che diventa del 55.6% se si considerano solo le conclusioni “piedi per terra” direttamente da passaggio di un compagno (che rappresentano comunque l’82% dei suoi tiri da tre). Curiosamente, nei tiri dal palleggio la sua percentuale crolla al 26.7%
IL TIRATORE CHE NON TI ASPETTI: BOBBY PORTIS | C’è un solo giocatore in NBA tra i giocatori con abbastanza minuti in campo a tirare meglio di Harris, seppur di pochissimo. Parliamo di Bobby Portis dei Milwaukee Bucks, la cui percentuale è del 50.67 per cento contro il 50.60 del tiratore dei Nets. Se finisse la stagione oggi, i due sarebbero rispettivamente al nono e al decimo posto per la miglior stagione da tre per percentuale, il cui record è di Kyle Korver con il 53.64% nel 2009-10 (ma su sole 2.1 triple tentate a partita)
STEPH CURRY: UN CASO A PARTE | Se si parla di volume e percentuali, però, non si può non parlare del miglior tiratore di sempre, Steph Curry. Con 411 tentativi in 35 partite è in linea con le sue migliori stagioni (11.7 tentativi dall’arco come nel 2018-19), realizzate con il 41.1% per una media di 4.8 triple realizzate a partita, dietro solo alle 5.1 segnate da lui stesso nel 2015-16 e nel 2018-19
LA CORSA VERSO QUOTA 350 | Continuando di questo passo, Curry si piazzerebbe comunque al quinto posto ogni epoca per triple segnate in una stagione — anche considerando che verranno disputate solo 72 partite invece delle classiche 82, chiudendo a quota 347 triple realizzate. Nella storia Curry è l’unico ad aver sfondato quota 400 nell’indimendicabile 2015-16 del voto unanime come MVP, seguito dalle 378 di Harden nel 2018-19 e altre due stagioni di Steph (354 nel 2018-19 e 324 nel 2016-17)
DIETRO CURRY, (QUASI) IL VUOTO | La stella di Golden State ha già creato il vuoto alle sue spalle in termini di triple segnate. Il secondo in classifica è Damian Lillard con 138 a segno, seguito da Buddy Hield con 135, Harris con 126 e Zach LaVine con 120. L’unico che avrebbe potuto tenere il passo di Curry era CJ McCollum, che prima di infortunarsi al piede viaggiava anche lui a 4.8 triple segnate a partita — su 11 tentativi con il 44.1% di realizzazione
LA GIOIOSA MACCHINA DA TRIPLE DI SALT LAKE CITY | In questa stagione nessuno sta facendo uso del tiro da tre quanto gli Utah Jazz, nettamente primi per percentuale di tiri da tre sul totale (oltre il 45%) e per triple a segno (più di 17 a partita, quasi una piena più dei Blazers secondi). I Jazz sono anche terzi per percentuale dall’arco con il 39.8% di squadra, una combinazione letale considerando l’enorme volume di conclusioni che costruiscono
LA SQUADRA CHE NON SI PUÒ BATTEZZARE | Di fatto, tutti i giocatori perimetrali di coach Snyder stanno tirando sopra media da tre, visto che gli unici giocatori della rotazione sotto il 37% sono i lunghi Gobert e Favors — che non le tirano mai. I Jazz hanno cinque giocatori sopra il 40% con Joe Ingles che guarda tutti dall’alto in basso con il suo 46.5%, ma anche i due giocatori che tirano più da tre (Donovan Mitchell e Jordan Clarkson) mantengono rispettivamente il 38.2% e il 37%