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NBA, LeBron James, distorsione alla caviglia destra: fuori a tempo indeterminato

la diagnosi

Una distorsione alla caviglia definita “high” - ossia tra perone e tibia e non nella solita zona a ridosso del calcagno: questa la diagnosi dopo i primi esami, con i raggi X che hanno dato esito negativo e lo staff medico dei Lakers che ha preferito non indicare una data precisa per il recupero. James poi ha salutato tutti via social: “Non c’è niente che mi fa arrabbiare di più del non poter aiutare i miei compagni, ma tornerò così in fretta che non riuscirete neanche a rendervi conto della mia assenza”

“Non lo avevo mai visto urlare in quel modo da quando è arrivato qui a Los Angeles”. Kyle Kuzma racconta con queste parole l’infortunio di LeBron James, costretto a uscire nel corso del secondo quarto della sfida persa dai Lakers contro gli Hawks a causa di un duro colpo subito alla caviglia destra - ruotata innaturalmente a seguito del contatto fortuito con Solomon Hill. Il n°23 gialloviola è crollato a terra, lamentando subito dolore, prima di tornare in panchina, valutare la situazione e rimettere piede sul parquet giusto il tempo di trovare il fondo della retina dall’arco per arrivare a quota 10 punti sul tabellino. Missione compiuta nel giro di pochi secondi e quindi nuovo timeout e ritorno immediato negli spogliatoi accompagnato, tra gli altri, anche da Anthony Davis - altro infortunato di lungo corso in casa Lakers. I primi esami e i raggi X hanno dato risultato negativo, mentre la diagnosi parla di una distorsione alla caviglia “high” - ossia tra la tibia e il perone e non nella classica zona tra perone e calcagno. Sui tempi di recupero invece lo staff medico dei campioni NBA in carica ha preferito non esprimersi, lasciando tutto in sospeso con la più classica delle diciture: “Fuori a tempo indefinito”.

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Infortunio alla caviglia per LeBron James. VIDEO

No, a fine partita non era nello spogliatoio”, aggiunge sempre Kuzma, alla ricerca di conforto a margine della gara persa contro Atlanta, che non toglie il buon umore e la speranza di una rapida ripartenza a Dennis Schroder: “È sempre stato in grado di recuperare nel giro di poco: lo farà anche questa volta, non sono preoccupato per l’infortunio di LeBron”. Sulla stessa lunghezza d’onda coach Frank Vogel, che non vuole perdere la presa e il controllo sulla squadra in questa delicata situazione: “Abbiamo talento a sufficienza in attacco anche senza i nostri due All-Star e un’identità difensiva solida che fa parte del gruppo e non dei singoli: sono certo che basterà per continuare a vincere”. Le parole più importanti però sono quelle che James ha deciso di affidare ai social dopo l’esito dei primi esami: “Nulla mi rende più arrabbiato e triste del non poter essere a disposizione dei mei compagni! Mi sento ferito sia dentro che fuori al momento. La strada del ritorno in campo e del recupero inizia ora: tornerò così presto che sembrerà che io non me ne sia mai andato”.

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