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Playoff NBA, Devin Booker, super esordio in postseason: Lakers ko in gara-1 contro i Suns

NBA SU SKY
©Getty

I Suns battono con merito i Lakers nella prima sfida della serie, guidati dai 34 punti, 7 rimbalzi e 8 assist di Devin Booker - record di franchigia per un giocatore dei Suns all’esordio - e da un super Deandre Ayton da 21 punti e 16 rimbalzi. Chris Paul si fa male alla spalla nel primo tempo, ma resta in campo a guidare a fatica i suoi. Deludenti James e Davis: 18 e 10 assist per LeBron, 13 con 5/16 al tiro per un impreciso AD - entrambi chiamati tra due giorni a riscattare una prestazione opaca

PHOENIX SUNS-LOS ANGELES LAKERS 99-90 (IL TABELLINO)

Il racconto del primo tempo tra Phoenix Suns e Los Angeles Lakers

Parte subito con le marce altissime una gara divertente e spettacolare, aperta da un LeBron James che segna 8 punti nei primi 7 minuti e che porta avanti i Lakers. L’illusione però dura davvero poco, visto che Phoenix - trascinata da un pubblico entusiasta di rivedere i Suns ai playoff - piazza il 14-2 di parziale che porta il punteggio sul 24-17 dopo otto minuti. Frutto di esecuzione, pazienza e dei 10 punti di un Deandre Ayton da subito in doppia cifra. Phoenix è più in palla, trova il fondo della retina con continuità e mantiene le sette lunghezze di vantaggio anche dopo 12 minuti di partita: merito dei nove punti di Devin Booker e del 14/24 al tiro dei Suns. Il modo migliore per raccontare il primo quarto: 10-0 nei punti in contropiede in favore dei padroni di casa.

 

Nonostante la presenza di James in campo a inizio secondo quarto, Phoenix tocca la doppia cifra di vantaggio, a cui solo il canestro della doppia cifra di LeBron permette ai Lakers di tornare in corsa. A preoccupare i Suns però è la caduta e l’infortunio a Chris Paul a seguito del rimbalzo d’attacco del n°23 gialloviola, che travolgendo tutti colpisce anche la point guard di Phoenix. Senza l’All-Star dei Suns a guidare le danze, l’attacco dei padroni di casa diventa inevitabilmente più stagnante: un contraccolpo tecnico e psicologico non da poco, in attesa di capire se CP3 riuscirà a rimettere piede in campo. Non appena LeBron torna a riposare, i Lakers sembrano affondare di nuovo: a 5 minuti dall’intervallo lungo, 44-35 in favore dei Suns. La buona notizia per la squadra di casa però è un’altra: contusione alla spalla per Paul, in grado di riprendere in mano le operazioni in casa Suns. La capacità dei padroni di casa però è quella di tenere a una decina di lunghezze di distanza i campioni NBA in carica: a pesare sono i 17 punti di Ayton e i 14 di Booker, 53-45 per Phoenix il punteggio all’intervallo lungo.

Il racconto del secondo tempo tra Phoenix Suns e Los Angeles Lakers

Mezz’ora di gioco e la tendenza appare chiara: Phoenix è squadra in grado di controllare il match - anche grazie a un Chris Paul pienamente ristabilito - e i Lakers fanno fatica a tenere il passo. Un dato per raccontare l’affanno dei gialloviola: Anthony Davis da 7 punti con 3/10 dal campo, Deandre Ayton da 18 punti e 9/10 al tiro. Il problema per i campioni NBA in carica è che manca anche l’energia e a quel punto il +15 è dietro l’angolo per Phoenix: uno dei pochi appigli è quello dato da Drummond con 10 punti e 9 rimbalzi, ma il 71-56 a metà terzo quarto appare già come un importante indizio di come andrà a finire la gara. Mai scommettere contro il cuore dei campione però: 8-0 di parziale firmato Lakers e partita non riaperta (visto che non era mai stata chiusa), ma che riporta in corsa i gialloviola quando manca un quarto d’ora alla fine. A pesare è il ritorno in spogliatoio di Chris Paul, evidentemente non del tutto recuperato dopo il problema alla spalla. Toccata e fuga anche in questo caso, per fortuna dei Suns e dello spettacolo: la doppia cifra di svantaggio per i Lakers torna a essere una costante. A 12 minuti dal termine è 81-68 Phoenix.

Un ultimo quarto di grande intensità e in cui i Lakers, nonostante il doppio colpo dall’arco in avvio, non perde contatto del tutto dai Suns. Il merito? La capacità di cambiare passo di LeBron James, ma anche la tensione vertiginosa esplosa quando a seguito di un contatto tra i due veterani in campo (LBJ e CP3), porta al faccia a faccia dei compagni, agli spintoni e alla rissa sfiorata sul parquet. L’unico a essere allontanato alla fine è Cameron Payne, in un match che prende il binario del nervosismo e non di certo nell’interesse dei Suns. Sul più bello però i padroni di casa danno la sensazione di non riuscire a chiudere i conti: 92-83 a 5 minuti e mezzo dal termine. A fare la differenza nel finale sono le difese: quella di Phoenix continua ad approfittare della modesta prestazione di Davis, mentre i Lakers riescono a non sprofondare grazie alla protezione del ferro. La distanza è sempre di 10 lunghezze, quando a 100 secondi dalla sirena Crowder sigilla il successo Suns: 1-0 Phoenix con merito nella serie.

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