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NBA, LeBron James no, Kristaps Porzingis sì: arriva la multa da 50.000 dollari

coronavirus
©Getty

Il lungo lettone è stato sanzionato dopo aver passato la serata in un club di Los Angeles, evitando per sua fortuna la squalifica e la quarantena che lo avrebbero costretto a non scendere in campo. A chi lamenta una disparità di giudizio rispetto al caso James, la NBA ha risposto: “Situazioni diverse: ambiente aperto e controllato nel caso di LeBron, ben diverso dalla scelta di Porzingis”

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Kristaps Porzingis è stato sanzionato dalla NBA per aver violato le regole anti-COVID che proibiscono ai giocatori di andare nei bar, nei club e in tutti i luoghi in cui è complicato mantenere le distanze di sicurezza tra clienti. Due giorni fa, il lungo lettone ha passato la serata in un locale e, una volta pizzicato dalla lega, ha subito la sanzione - evitando per sua fortuna la squalifica che avrebbe avuto un peso specifico ben diverso sulla cavalcata playoff dei Mavericks. “Ciò che è accaduto è stato un errore solo ed esclusivamente mio”, ha sottolineato Porzingis dopo aver segnato 20 punti nella vittoria in gara-2. “Ero onestamente un po’ confuso rispetto all’applicazione del protocollo, riguardo a ciò che fosse previsto, ho commesso un passo falso ed è giusto che paghi per questo. Sono felice che ciò mi abbia comunque permesso di essere sul parquet”. Una visita a un club di Los Angeles che, nonostante Porzingis abbia già ricevuto la doppia dose di vaccino, non è ancora concessa dal protocollo NBA, che nella nota ha aggiunto: “Dopo aver consultato medici ed esperti, considerando l’accaduto, non c’è il rischio che la sua presenza al club possa trasformarlo in un veicolo di contagio. Nessuna quarantena è per questo richiesta”.

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Nella testa di molti è subito scattato il parallelo con la situazione che coinvolto LeBron James la sera prima della gara decisiva contro Golden State per conquistare l’accesso al play-in. La NBA però ci ha tenuto a rimarcare le profonde differenze: “Comprendiamo l’attitudine e l’essere portati a confrontare la situazione che ha riguardato Porzingis con quanto successo a LeBron qualche giorno fa, ma le cose sono distanti tra loro: James ha preso parte a un evento all’aperto, legato a un’attività commerciale in cui tutte le persone coinvolte erano vaccinate o si erano sottoposte a un test. Situazione ben diversa da quella che ha riguardato il giocatore di Dallas: per questo noi continueremo a monitorare e a valutare caso per caso, ricorrendo eventualmente anche alla quarantena per limitare in ogni modo il contagio all’interno delle squadre. Ogni azione individuale dunque ha un peso ed è importante che gli atleti lo capiscano”. Coach Carlisle ha poi chiuso la questione: “Abbiamo accettato di buon grado le indicazioni NBA e non vogliamo aggiungere ulteriori commenti all’accaduto che possano in qualche modo distrarci dalla partita”. Meglio pensare ai risultati sul campo, soprattutto visto il rendimento mantenuto dai Mavs.

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