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NBA, Golden State assume Dejan Milojevic, il primo allenatore (in Serbia) di Nikola Jokic

NBA
©Getty

In un decennio sulla panchina del Mega Visura, ha prodotto 11 scelte NBA tra cui quella del recente MVP, che in più di un'occasione ha parlato di coach Milojevic come l'allenatore più importante per lo sviluppo della sua carriera. Ed è per questo che lo hanno voluto gli Warriors: per affidargli il loro diamante grezzo sotto i canestri: James Wiseman

Attorno a Steve Kerr sta cambiando tantissimo lo staff tecnico di casa Warriors in vista della prossima stagione, attesa con trepidazione sulla Baia (visti i ritorni di Klay Thompson e James Wiseman). Via Jarron Collins, Theo Robertson e Luke Loucks, tre assistenti (di peso diverso), accanto a coach Kerr restano Mike Brown (suo primo vice) Bruce Fraser e Chris DeMarco, oltre all'eterno Ron Adams, che dopo aver fatto un passo indietro lo scorso anno potrebbe tornare a recitare un ruolo maggiore. Ma la novità più interessante sulla panchina dei californiani sarà quella di Dejan Milojevic, l'allenatore che per anni ha legato il suo nome a quello del Mega Visura, la potenza serba da lui allenata per quasi un decennio (dal 2011 al 2020) e che in questo periodo ha prodotto 11 scelte NBA. Di queste, cinque sono approdate effettivamente nella lega, nessuna più famosa del recentissimo MVP Nikola Jokic (le altre sono Ivica Zubac, Timothé Luwawu-Cabarrot, Vlatko Čančar e Goga Bitadze). I due nomi più altisonanti - quelli di Jokic e di Zubac - danno l'indizio principale dietro l'assunzione di Milojevic agli Warriors: è abituato ad allenare e sviluppare i lunghi, meglio ancora se giovani, e la prospettiva di affidare al maestro serbo tutto il talento di James Wiseman ha evidentemente convinto Bob Myers e coach Kerr. Milojevic - che lo stesso Jokic ha spesso indicato come l'allenatore più influente della sua carriera - è stato prima giocatore ("Un centro senza troppi centimetri, non arrivava ai due metri", racconta Jokic, descrizione che fa il paio con il soprannome "The Serbian Barkley" con cui è conosciuto in patria) ma è da allenatore che ha raccolto le soddisfazioni più grandi, suscitando anche parecchio interesse oltreoceano. Hawks (nel 2016), Spurs (nel 2017) e Rockets (nel 2018) lo hanno voluto nel loro coaching staff in tre anni consecutivi durante la Summer League, ma ora sono stati gli Warriors - intrigati dalla possibilità di affidare a Milojevic un diamante ancora grezzo come Wiseman - a offirgli la prima, vera chance. 

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Ha lavorato con uno Zubac 19enne e con Jokic dai 17 ai suoi 20 anni, proprio l'età di Wiseman. L'attuale MVP NBA racconta spesso che tutti i tiri "strani" (compreso il famoso "Sombor shuffle" su un piede solo) sono stati costruiti in palestra grazie all'aiuto di Milojevic, un esperto nel doversi inventare (da giocatore) tiri assurdi per impedire che i centri avversari, più grandi e grossi di lui, gli rispedissero sempre il pallone in tribuna. Ora la borsa dei trucchi è chiamato a portarla sulla Baia di San Francisco: se Wiseman sboccerà come tanti si aspettano, e Thompson tornerà a essere uno "Spash Brother", di colpo Golden State fa di nuovo paura a tutti. 

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