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Mercato NBA, gli Orlando Magic scelgono Jamahl Mosley come capo-allenatore

MERCATO NBA
©Getty

Gli Orlando Magic hanno scelto il loro prossimo capo-allenatore: è l’ex assistente allenatore dei Dallas Mavericks Jamahl Mosley. Secondo quanto riferito da ESPN, sarebbe lui il candidato numero uno per la panchina, superando la concorrenza di Wes Unseld Jr. — indirizzato verso gli Washington Wizards

Mentre le Finals sono in pieno corso, le altre 28 squadre certamente non rimangono solo a guardare davanti ai televisori. E alcune di esse devono ancora scegliere un pezzo importante del proprio futuro come la decisione sul capo-allenatore. Tra di loro ci sono gli Orlando Magic, che dopo aver salutato Steve Clifford sono alla ricerca di una guida tecnica in grado di traghettare un gruppo di giovani nella prossima stagione — destinata molto probabilmente a essere perdente. Per questo la scelta sembra essere indirizzata verso il profilo di un assistente allenatore alla prima esperienza come capo, e secondo quanto riferito da ESPN si tratterebbe di Jamahl Mosley. Il 42enne è l’assistente preferito di Luka Doncic ai Dallas Mavericks ed è stato tenuto in considerazione proprio per la panchina dei texani (che hanno poi scelto Jason Kidd), ma avrebbe battuto la concorrenza di un altro assistente allenatore come Wes Unseld Jr. dei Denver Nuggets (per il quale si parla fortemente degli Washington Wizards) per diventare head-coach in Florida.

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Una scelta che conferma l’intenzione di ricostruire attorno ai giovani già presenti a roster come Jonathan Isaac e Markelle Fultz (entrambi reduci da gravi infortuni alle ginocchia) ma anche Cole Anthony, Chuma Okeke, Mo Bamba e Wendell Carter Jr., oltre le scelte numero 5 e 8 al Draft del prossimo 29 luglio. Mosley è noto proprio per la sua capacità di sviluppare i giovani e creare relazioni personali con i membri del roster, come testimoniano anche le parole spese per lui da Doncic che — dopo una partita da capo allenata ta Mosley al posto di Rick Carlisle lo scorso aprile — disse che “ha tutto per diventare un capo-allenatore”. Un ruolo che invece coach Clifford non voleva più ricoprire, arrivando alla decisione consensuale di lasciare la Florida: “Non è stata una fine acrimoniosa in cui non ci apprezzavamo più” ha detto al giornale locale di Orlando. “Vado d’accordo con la dirigenza, abbiamo lavorato bene e abbiamo un buon rapporto. È solo che i nostri obiettivi non erano più allineati. Non volevo passare un altro anno a…” fermandosi appena prima di dire la parola “perdere”.

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