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NBA Finals, Giannis Antetokounmpo parla del "muro" per difenderlo: "Un onore, ma lo odio"

PAROLE
©Getty

Appena dopo gara-3 Chris Paul aveva sottolineato la necessità per i Phoenix Suns di creare un "muro" per negare l'area a Giannis Antetokounmpo, autore di 83 punti nelle ultime due partite. Il diretto interessato ha commentato il modo in cui le difese avversarie provano a fermarlo: "È divertente che ci sia una difesa chiamata 'Giannis Wall', per me è un complimento. Ma non mentirò: lo odio proprio"

GARA-4 IN STREAMING STANOTTE ALLE 3.00 SU SKY SPORT NBA

I Phoenix Suns hanno un problema, e quel problema si chiama Giannis Antetokounmpo. Il leader dei Milwaukee Bucks sta dominando fisicamente la serie finale, arrivando a segnare la bellezza di 83 punti nelle ultime due partite, attaccando l'area a ripetizione sia per concludere al ferro (12/12 in gara-3, nuovo record per le Finals) che andando in lunetta (13/17 nell’ultima partita). Lo stesso Chris Paul dopo la sconfitta di due giorni fa aveva parlato della necessità di “tirare su in qualche modo un muro” per provare a negargli di arrivare al ferro. Una difesa diventata famosa negli ultimi anni e che il diretto interessato ha commentato in conferenza stampa: “La prima volta che l’ho visto è stato probabilmente due anni fa” ha detto facendo riferimento alla serie del 2019 contro i Toronto Raptors, che per primi hanno cominciato a mandare più giocatori su di lui per impedirgli di arrivare al ferro. “Ma sono sempre stato capace di passare il pallone, mi è sempre piaciuto. Ho avuto tanti allenatori che mi hanno aiutato a trovare l’uomo smarcato e a fare la giocata giusta, ma quando ho cominciato a vedere il muro è diventata una questione di fiducia. È difficile perché vorresti essere efficace, arrivare in area, fare tutto il possibile. E finisci per prenderla anche sul personale. C’è una squadra che sta costruendo un muro con tre persone e altri due dietro solo per cercare di fermarti. Ma bisogna essere intelligenti e fare la giocata giusta. Penso di essere migliorato rispetto a due anni fa. E trovo comunque divertente che ci sia una difesa chiamata ‘Giannis Wall’ là fuori”. Quando gli è stato chiesto se lo vedesse come un complimento per le sue capacità, la risposta è stata affermativa: “Bisogna trovare del divertimento in tutto, lo trovo anche quando mi cantano ‘1, 2, 3, 4’ quando sono in lunetta. È un complimento che tre persone debbano cercare di fermarmi. Però siamo chiari: lo odio. Lo odio proprio. Però alla fin fine devi essere in grado di giocarci contro”.

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Antetokounmpo ha anche commentato brevemente le polemiche sui tiri liberi tentati da lui (17 in gara-3) contro i Phoenix Suns messi assieme (16), dato citato anche da coach Monty Williams in conferenza stampa. “Penso di aver preso la mia dose di botte là sotto. Ho dei tagli qui e là”, mostrando la sua fronte e il naso. “Mi stanno rendendo piuttosto brutto. Ma cerco solo di concentrarmi su come aiutare la mia squadra a vincere: non ho intenzione di sprecare le mie energie su nient’altro”. La tavola è apparecchiata: stanotte alle 3.00 andrà in scena la quarta partita della serie tra Bucks e Suns, da seguire in diretta su SkySport.it in streaming eccezionalmente aperto a tutti.

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