NBA, tutti i candidati per il roster dei Lakers: Dwight Howard verso l'ennesimo ritorno
Dopo aver deluso nella prima apparizione in gialloviola (2012-13) e aver vinto il titolo nella seconda (2019-20), Howard sembra vicinissimo a raggiungere l'accordo con i Lakers per dare presenza sotto canestro alla squadra di LeBron James, Anthony Davis e Russell Westbrook. Insieme a lui ecco chi sono i principali candidati a riempire i buchi del roster di L.A. in vista della prossima stagione
LOS ANGELES LAKERS: POCHISSIMI SOLDI, TANTI BUCHI DA RIEMPIRE | Tre superstar (James-Davis-Westbrook), che comandano (da soli) 121 milioni di dollari. Altre due pedine ancora sotto contratto (Marc Gasol e Alfonzo McKinnie) e poi un roster tutto (o quasi) da inventare, con limitatissimo spazio salariale. Mai come quest'anno i Lakers dovranno far affidamento sul loro blasone, sulle loro ambizioni da titolo e su un mercato tra i più grandi. Quelli che potrebbero concedere uno sconto sul loro salario pur di giocare al fianco dei "Big Three" di L.A. sono questi
DWIGHT HOWARD, PRIMO ESTRATTO (2012-13) | Il lungo scelto alla n°1 assoluta da Orlando al Draft 2004 arriva per la prima volta a Los Angeles, sponda Lakers, nell'estate 2012. Si parla di lui come del grande erede della tradizione dei centri dei Lakers, da Mikan a Shaq. Gioca in squadra con Kobe Bryant, Pau Gasol e Steve Nash: L.A. è attesa a dominare la lega, invece la stagione termina già al primo turno dei playoff, con un secco 0-4 incassato dagli Spurs
DWIGHT HOWARD, SECONDO ESTRATTO (2019-20) | Il grande (e inatteso) ritorno va in scena nell'estate 2019. In pochi pensavano che Howard potesse tornare a L.A., dopo aver deluso alla sua prima apparizione e non essersi lasciato proprio benissimo. Invece, in un ruolo completamente diverso (da gregario di lusso) e dopo tre apparizioni (Atlanta, Charlotte e Washington) che lasciavano più dubbi che speranze, il nuovo n°39 di L.A. recita un ruolo importante nella squadra che vince il titolo NBA nella bolla
DWIGHT HOWARD, TERZO ESTRATTO (2021-22)? | Il punto interrogativo in fondo è ancora d'obbligo, ma sono in tanti a pensare che tra i giocatori disposti a guadagnare meno (Howard prendeva 2.5 milioni di dollari a Philadelphia) pur di puntare ancora all'anello ci sia proprio l'ex n°39 gialloviola. Che prepara un gran ritorno, e che ovviamente servirebbe come il pane a una squadra che al momento ha solo Anthony Davis come lungo
PATTY MILLS | Se l'obiettivo Howard sembra realistico, molto più difficile arrivare all'australiano degli Spurs, che però a 33 anni potrebbe scegliere di lasciare il Texas per giocarsi altrove le sue ultime chance di titolo. Certo, firmare per i Lakers (e per la loro mid-level exception) vorrebbe dire dimezzarsi lo stipendio rispetto a quanto incassato lo scorso anno a San Antonio, ma giocare al fianco di James, Davis e Westbrook ne potrebbe valere la pena
WAYNE ELLINGTON | Ai Lakers lui c'è già stato, nella stagione 2014-15, e proprio come Dwight Howard potrebbe tornarci alla luce della volontà di accettare il minimo salariale per un veterano della sua esperienza, portando in dote ai gialloviola il 42.2% da tre punti con cui ha chiuso l'ultima stagione a Detroit. E il tiro dal perimetro è una delle armi più "spuntate" dell'attacco dei Lakers, tanto l'anno scorso quanto nel roster che si va a formare per la prossima stagione
JJ REDICK | Stessa motivazione dietro all'interessamento dei Lakers per il super tiratore da Duke University. Non è più giovane (37 anni già compiuti), l'ultima stagione (divisa tra New Orleans e Dallas) ha fatto vedere i primi concreti segni di "invecchiamento" anche in campo, ma la mano rimane esiziale: lo testimonia il 41.5% da tre punti nell'arco di una carriera che conta già 17 stagioni NBA
CARMELO ANTHONY | Il più chiacchierato dei nomi quasi immediatamente associati ai Lakers dopo la firma di Westbrook. Perché giunto alla sua 19^ stagione nella lega, l'ex prodotto di Syracuse ha guadagnato tanto e può accontentarsi del minimo (come già dimostrato a Portland). C'è l'amicizia, fortissima e ben pubblicizzata, con LeBron James, ma c'è anche un 40.9% al tiro da tre su quasi 5 tentativi a sera che è la miglior percentuale all'arco della sua carriera
TREVOR ARIZA | Anche per lui, come Dwigth Howard e Wayne Ellington, sarebbe un ritorno in gialloviola. E anche per lui, come Dwight Howard, sarebbe un ritorno dopo aver vinto un titolo NBA in maglia Lakers (nel 2009, quello in finale contro gli Orlando Magic). Il profilo è quello che ormai abbiamo imparato a conoscere: veterano, buon tiratore dall'arco (soprattutto dagli angoli), ancora un eccellente difensore, se accetterà di giocare per pochi soldi potrebbe fare il caso dei Lakers
JEFF GREEN | Si sa che LeBron James ama contorniarsi di giocatori di cui nutre grande fiducia, e Green - fin dai tempi dei Cleveland Cavs - è uno di questi. Non guasta poi l'ottima annata (con playoff di grande livello) disputata in maglia Brooklyn Nets: oltre il 41% da tre punti per un giocatore che può giocare anche da centro nei quintetti piccoli e la cui multidimensionalità sembra fatta apposta per adattarsi accanto a due giocatori come LeBron James e Anthony Davis