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NBA, Steve Nash ammette: "Kyrie Irving non giocherà le partite in casa"

CASO IRVING
©Getty

Dopo settimane di incertezza, l’allenatore dei Brooklyn Nets ha fatto intendere che Kyrie Irving non si vaccinerà contro il Covid-19, saltando quindi le partite casalinghe di questa stagione: "Di sicuro dovremo fare a meno di lui quest’anno, poi bisognerà capire quando, dove e per quanto tempo. La situazione può cambiare di giorno in giorno, dobbiamo rimanere flessibili"

La notizia era nell’aria da tempo, ma ora c’è anche l’ammissione da parte dei Brooklyn Nets: Kyrie Irving ha deciso — quantomeno per il momento — di non vaccinarsi e quindi non prenderà parte alle gare casalinghe della sua squadra. Nella città di New York, infatti, bisogna aver ricevuto almeno una dose di vaccino contro il Covid-19 per poter entrare nelle palestre e nelle arene al chiuso, tra cui figurano il Barclays Center di Brooklyn e il Madison Square Garden di Manhattan. E Irving, pur senza mai ammetterlo esplicitamente, con le sue azioni ha fatto capire di non aver intenzione di vaccinarsi, come ha di fatto ammesso anche coach Steve Nash: "Ci rendiamo conto che non giocherà nelle partite in casa" ha detto ai giornalisti. "Di sicuro dovremo fare a meno di lui quest’anno: poi bisognerà capire quando, dove e per quanto tempo. Siamo solo all’inizio di questa situazione che dobbiamo affrontare giorno per giorno, guardando anche al quadro generale. Ora come ora dobbiamo partire dal presupposto che non sarà a disposizione per le partite in casa, ma tutto può cambiare".

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Nash ha sottolineato che solo pochi fa sembrava che Irving non potesse neanche allenarsi nella palestra dei Nets, ma la franchigia è riuscita a ottenere un’esenzione dalle regole della città trattandosi di un luogo di lavoro privato e non di una palestra pubblica — permettendo quindi a Irving, pur da non vaccinato, di allenarsi col gruppo. "Le ordinanze della città possono cambiare: ora come ora dobbiamo rimanere flessibili, con la mente aperta e trovare una soluzione in corsa, perché arrivano informazioni nuove giorno dopo giorno. Nessuno ha mai affrontato una situazione del genere". Pur potendo farlo, Irving non giocherà la partita di preseason di stanotte contro Philadelphia e, a meno di improvvisi stravolgimenti, non sarà ovviamente disponibile per l’ultima gara di preseason contro Minnesota dato che si disputerà al Barclays Center — saltando quindi tutte le quattro amichevoli di pre-stagione.

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Ora come ora il suo debutto è previsto per la opening night a Milwaukee tra il 19 e il 20 ottobre, quindi tra venerdì 22 e sabato 23 a Philadelphia: dopo quelle prime due gare, i Nets hanno sei gare casalinghe in fila in 13 giorni — che Irving dovrà quindi saltare interamente, ripresentandosi poi nella notte tra il 5 e il 6 novembre a Detroit. Come da accordi tra la NBA e l'associazione giocatori, Irving perderà 1/92esimo del suo stipendio per ogni gara saltata (circa 380.000 dollari), ed essendo residente a New York non potrà scendere in campo neanche al Madison Square Garden contro i Knicks: se davvero dovesse saltare quelle 43 partite, considerando quelle che ha già perso anche in pre-season, perderebbe oltre 17 milioni di dollari in totale.

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