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NBA, Ben Simmons si riavvicina ai Sixers: ritorna in settimana?

MERCATO NBA

Attraverso il suo agente Ben Simmons avrebbe aperto alla possibilità di tornare ai Philadelphia 76ers già entro questa settimana, finendo il suo periodo di “sciopero” lontano dalla squadra. La dirigenza continuerà comunque a cercare uno scambio, ma sia Morey che coach Rivers vorrebbero convincerlo a rimanere a lungo termine

C’è una svolta improvvisa, anche se non del tutto inattesa, nel caso Ben Simmons. Secondo quanto riportato da Adrian Wojnarowski di ESPN, l’agente del giocatore Rich Paul ha ricominciato a parlare con la dirigenza guidata da Daryl Morey e con l’allenatore Doc Rivers per fare in modo che Simmons torni a Philadelphia, probabilmente già entro la fine di questa settimana. Si fermerebbe così lo "sciopero" di Simmons, che fino a questo momento si era rifiutato di presentarsi a Philadelphia per il training camp e per le partite di pre-season in attesa di essere scambiato, perdendo parte del suo stipendio che è stato "trattenuto" da parte della franchigia. Simmons ha accumulato perdite (tra multe e trattenute) per circa un milione di dollari con la gara a cui non prenderà parte questa notte contro Brooklyn, ma ripresentandosi a Philadelphia dovrebbe recuperare i soldi ancora congelati da parte della squadra — anche se non è chiaro se e quando tornerà effettivamente a giocare per i Sixers.

Phila cerca uno scambio, ma vorrebbe convincere Simmons a rimanere

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Secondo quanto scritto, i Sixers continueranno a cercare uno scambio che fino a questo momento non si è materializzato, almeno per quella che è la richiesta altissima della dirigenza, e Wojnarowski ha sottolineato come sia Morey che Rivers abbiano la speranza di convincere Simmons a rimanere a lungo termine con la franchigia, con la quale ha ancora quattro anni di contratto per un totale di 147 milioni di dollari. L’australiano dovrebbe anche ricominciare a parlare con i membri della franchigia, con i quali ha interrotto i rapporti dopo l’incontro di fine agosto, mentre non si sa quale possa essere la reazione dei suoi compagni di squadra per un suo ritorno in spogliatoio — data anche la scelta di rifiutare un incontro con loro poco prima dell’inizio del training camp a Los Angeles e le parole di Joel Embiid che aveva definito "deludente e irrispettoso" il suo comportamento nei confronti dei compagni. Il tutto senza considerare la possibile reazione del caldissimo pubblico di Philadelphia, che decisamente non deve aver gradito tutto quello che è successo tra la fine degli scorsi playoff e oggi.

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