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NBA, Doc Rivers non scioglie i dubbi: "Simmons giocherà per Philadelphia? E chi lo sa"

CASO SIMMONS

Nonostante il suo ritorno in città, il futuro di Ben Simmons ai Philadelphia 76ers non è stato ancora chiarito. "Immagino che giocherà per noi, ma chi può dirlo per davvero? Non posso entrare nella testa di nessuno" ha detto coach Doc Rivers, che ha definito come "buono" il suo incontro con l’australiano

Per quanto i suoi modi non siano stati esattamente cristallini, Ben Simmons è tornato a Philadelphia e ha cominciato il percorso per poter rientrare nel gruppo, sottoponendosi ai tamponi previsti dal protocollo anti-Covid e allenandosi per il momento in forma individuale. Coach Doc Rivers ha incontrato l’australiano definendo come "ottimo" il loro colloquio, dopo che i due non si erano più parlati dopo il meeting di agosto a Los Angeles (durante il quale, secondo una ricostruzione di Bleacher Report, Rivers avrebbe alzato i toni dicendo "È scritto nel tuo f… contratto che devi allenarti e giocare" nei confronti di Simmons). Se tutto procederà per il meglio Simmons dovrebbe tornare in gruppo a partire da venerdì, serata nella quale i Sixers sono attesi a Detroit per la loro ultima gara di preseason, ma la presenza in campo di Simmons — che potrebbe essere tornato solo per evitare di perdere ulteriori soldi, un po’ come il giocatore NFL Marshawn Lynch che partecipava alle conferenze stampa dicendo solo “Sono qui solo per non essere multato” — non è data per certa. "Io voglio che giochi e immagino che giocherà, ma chi può dirlo per davvero? Non posso entrare nella testa di nessuno" ha detto Rivers quando gli è stato chiesto se si aspetta di rivederlo in campo. "Le possibilità di vederlo in campo dipendono da cosa vedremo questa settimana. Ovviamente parte indietro rispetto agli altri perché non ha fatto il training camp. Perciò ha senso affrettare i tempi e metterlo in campo? È un discorso del tutto diverso".

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Lette così, dalle dichiarazioni di Rivers non sembra che ci siano grandi possibilità di vederlo in campo già venerdì notte, rimandando di qualche giorno il suo possibile "nuovo esordio" con i Sixers — attesi nella notte tra mercoledì e giovedì prossimo a New Orleans per la prima di regular season, per poi affrontare Brooklyn nella notte tra venerdì e sabato in casa. Ora come ora non sembra che uno scambio per Simmons sia imminente, e c’è un dettaglio non di poco conto che spegne l’insistente voce che vede Sixers e Nets interessate a “scambiarsi” i reciproci problemi mandando Simmons a Brooklyn e Kyrie Irving a Philadelphia. L’australiano, infatti, potrebbe non essere vaccinato: come scritto da Ramona Shelburne di ESPN, il fatto che Simmons non possa unirsi ai suoi compagni fino a venerdì (pur avendo fatto il primo tampone lunedì) significa che deve osservare quattro giorni di tamponi negativi consecutivi, cioè il protocollo standard per i giocatori non vaccinati. Se fosse stato completamente vaccinato, avrebbe avuto bisogno di un solo tampone negativo per poter entrare in contatto con gli altri giocatori. Quindi i Nets si ritroverebbero con lo stesso identico problema che hanno già con Irving — anche se Simmons, che non parla con la stampa dalla fine della scorsa stagione, non ha chiarito pubblicamente la sua posizione — e anche altre destinazioni, come le squadre di Los Angeles o i Golden State Warriors, sarebbero impraticabili per via delle restrizioni dovute al Covid-19.

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