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NBA, Boston Celtics: Marcus Smart sospeso e Jaylen Brown-Al Horford fermati dal COVID

la situazione
©Getty

Una preparazione complicata per i Celtics, costretti a rinunciare a due giocatori cruciali come Brown e Horford a causa del contagio da COVID-19. Diverso il discorso riguardo a Marcus Smart, arrivato tardi all’aeroporto e punito dallo staff tecnico dopo aver perso il volo per la Florida: niente amichevole contro Miami, mentre ci sarà a New York per l’esordio in regular season

“Marcus è uno dei leader del nostro spogliatoio e noi ci aspettiamo da lui un livello di standard comportamentale molto alto. Ha mostrato di avere grandi rimorsi rispetto a quanto accaduto: non giocherà l’ultima gara di preseason, ma sarà con il gruppo all’inizio delle regular season”. Parole chiare da parte di coach Udoka, alla sua prima stagione da capo allenatore sulla panchina dei Celtics, intransigente anche nei confronti di un simbolo come Marcus Smart. Perché Boston ha deciso di lasciarlo fuori dalla sfida contro Miami? A causa di un ritardo che gli ha fatto perdere il volo per la Florida, stando a quanto raccontato da ESPN, mentre il diretto interessato ha glissato ogni domanda a riguardo, spiegando come i problemi debbano restare il più possibile all’interno dello spogliatoio. “Tutto è già passato, ho parlato e spiegato le mie ragioni allo staff”, racconta Smart. “Siamo già proiettati al Madison Square Garden e ciò che ci aspetta per iniziare al meglio la regular season”.

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Un precampionato più travagliato del previsto per la squadra di Boston, costretta a fare a meno già da una settimana di Jaylen Brown - a seguito del contagio da COVID-19. Messo in isolamento, il giovane talento dei Celtics pare aver recuperato a pieno ed è in attesa del tampone negativo per poter tornare di nuovo in gruppo e soprattutto in palestra. La sua presenza all’esordio resta in dubbio, mentre è certo di non esserci Al Horford - contagiato forse dallo stesso Brown e finito in quarantena pochi giorni dopo. Due tasselli fondamentali del puzzle che coach Udoka sta provando a comporre, per evitare un’altra stagione in chiaroscuro come la scorsa - naufragata contro Brooklyn al primo turno. Impossibile chiedere sin da subito i miracoli (anche perché il lavoro in palestra è stato frazionato dalle continue defezioni), ma la speranza dei Celtics è iniziare a vedere un chiaro cambio di rotta rispetto al passato.

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