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NBA, debutto opaco per Cade Cunningham: "Ma ora posso giocare libero"

DETROIT
©Getty

La prima scelta assoluta dell’ultimo Draft ha fatto il suo debutto con i Detroit Pistons, pur senza entusiasmare con 2 punti, 7 rimbalzi e 2 assist in 19 minuti di gioco, di cui solo cinque nel secondo tempo. Lui però si è detto ottimista. "È andata bene, la caviglia era a posto e ho potuto fare tutto quello che volevo. Ora che mi sono tolto le farfalle dallo stomaco, posso giocare liberamente"

Una coincidenza davvero curiosa ha bagnato l’esordio in NBA di Cade Cunningham, arrivato a 40 anni esatti dal debutto di Isiah Thomas con la maglia dei Detroit Pistons. Solo che Isiah nel lontano 1981 chiude con 31 punti e 11 assist la sua prima partita in NBA contro i Milwaukee Bucks, mentre quello di Cunningham è stato decisamente più opaco. Dopo aver saltato l’intera pre-season e le prime quattro partite di regular season per un infortunio alla caviglia, la prima scelta assoluta dell’ultimo Draft è sceso in campo dall’inizio contro gli Orlando Magic e ha chiuso con 2 punti, 7 rimbalzi e 2 assist in poco meno di 19 minuti di gioco, di cui solo 5 nella ripresa (il suo limite al minutaggio era di 20-25 minuti). I suoi compagni sono poi riusciti a portare a casa il primo successo stagionale, guidati dai 22 punti di Jerami Grant e i 18 di Kelly Olynyk, permettendo comunque al prodotto di Oklahoma State di accompagnare il suo esordio con un successo. "Penso che sia andata bene" ha detto Cunningham dopo la partita, durante la quale ha infiammato il suo pubblico buttandosi a terra per forzare una palla a due. "Sono riuscito a fare delle giocate lontano dal pallone, a prendere un po’ di rimbalzi, difensivamente credo di essere stato solido. Erano gli aspetti sotto i quali volevo testare le condizioni della mia caviglia, per essere sicuro di riuscire a muovermi bene e a fare tutto. Ora che mi sono tolto anche le farfalle dallo stomaco, posso giocare liberamente da qui in poi".

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C’è un precedente nefasto che può macchiare l’esordio di Cunningham: l’ultima prima scelta assoluta a realizzare solamente 2 punti al suo esordio in NBA è stato Anthony Bennett con i Cleveland Cavaliers nel 2013, probabilmente la peggior "first overall pick" di sempre, che chiuse con 0/5 dal campo — peggio solamente dell’1/8 di Cunningham (unico canestro un appoggio mancino a centro area a metà secondo quarto), che si piazza al secondo posto per la peggior percentuale al tiro tenuta al debutto da uno scelto nella sua posizione. Non che coach Dwane Casey si aspettasse qualcosa di diverso: "È andata come mi immaginavo: sapevo che ci sarebbero state delle difficoltà con i tempi e tutto il resto, non doveva di certo essere lui a salvare la situazione. Non si può stare fuori un mese e pensare di essere subito al 100%. Ma mi è piaciuto l’impegno e l’intensità con cui ha giocato, il modo in cui ha spinto e ha mosso il pallone, come ha cercato di prendere le giuste decisioni. Muovere la palla era quello di cui avevamo bisogno". Per tutto il resto, poi, c’è una carriera intera davanti al talento dei Pistons.

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