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NBA, i Lakers continuano a perdere: la panchina di coach Frank Vogel è a rischio

mercato nba
©Getty

L’allenatore dei Lakers è finito sul banco degli imputati già prima della sconfitta dopo tre overtime subita contro i Kings: il record da 10-11 non era quello che a Los Angeles si attendevano e il coach gialloviola dovrà venirne fuori in fretta e dimostrare di avere maggiore flessibilità nelle scelte e capacità nello sfruttare le potenzialità di un roster messo insieme per vincere il titolo NBA

Una partenza così complicata non è passata inosservata non solo agli occhi dei tanti che continuano a porre i Lakers e la loro capacità di essere vincenti al centro di dibattito, ma anche a quelli della dirigenza della squadra di Los Angeles - sotto il 50% di vittorie dopo aver giocato un quarto dei match della stagione (10-11 il record). L’ultimo ko dopo tre overtime incassato contro Sacramento è soltanto l’ennesimo passo falso di una squadra che fatica a trovare continuità di rendimento e solidità nelle rotazioni: colpa degli infortuni, ma anche dell’incapacità di dare forma a un roster che a inizio stagione non ha nascosto le sue ambizioni. Il titolo NBA al momento però è soltanto una chimera e sul banco degli imputati non poteva che finire anche coach Frank Vogel, come raccontato da Marc Stein nella sua newsletter. “Ci sono diverse voci che parlano della pressione montante sulle spalle di coach Vogel, dovute alla pessima partenza dei Lakers [nel pezzo si fa riferimento al record di 10-10 e la sconfitta contro i Kings non ha fatto altro che peggiorare le cose, ndr]”. Quello che viene imputato all’allenatore che con la squadra di Los Angeles ha vinto il titolo nel 2020 è l’incapacità di avere flessibilità nelle scelte e di sfruttare al meglio il roster: i problemi dei Lakers potrebbero derivare anche da quello.

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A fine partita Vogel ha provato a spostare l’attenzione, a cambiare prospettiva rispetto questi primi 40 giorni di regular season in altalena: “Sappiamo che la stagione è agli inizi e che ci sono inevitabilmente degli scossoni. Vince chi dimostra di essere compatto al momento giusto e dobbiamo sfruttare una stagione da 82 partite per conoscerci al meglio e farci trovare pronti quando serve. Dobbiamo vincere partite come questa, ma chi guida il gruppo deve avere in mente un piano ben più ampio che abbraccia nel complesso tutta l’annata”. Nessuna critica specifica a giocatori o alla situazione venutasi a creare contro i Kings, ma la consapevolezza che - una volta conquistato un margine di 13 punti nell’ultima frazione - è fondamentale battere in casa squadre sulla carta meno attrezzate dei Lakers. Altre sconfitte del genere infatti potrebbero fargli perdere il posto, a prescindere dal piano da portare avanti nei prossimi mesi.

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