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NBA, Denver Nuggets, Michael Porter Jr. si opera alla schiena: fuori per tutta la stagione

L'INFORTUNIO
©Getty

Pessima notizia per Denver: il giovane talento dei Nuggets, fuori dallo scorso 6 novembre a causa di un riacutizzarsi dei problemi alla schiena, verrà sottoposto a un’operazione chirurgica che lo costringerà a lunghi mesi di riabilitazione - perdendo così il resto della stagione NBA. Un’altra importante defezione per la squadra del Colorado, particolarmente sfortunata dal punto di vista degli infortuni negli ultimi mesi

Tra meno di 48 ore Michael Porter Jr. si sottoporrà a una delicata operazione alla schiena - la terza della sua carriera - per provare a rimettersi in sesto dopo che per tre settimane a cercato in tutti i modi di recuperare la condizione fisica ideale e tornare in campo. Il giovane talento dei Nuggets però non è riuscito a evitare un intervento che lo terrà fuori dal parquet a tempo indefinito, di sicuro per il resto della stagione NBA - togliendo a Denver un altro tassello importante in questi mesi molto sfortunati per la franchigia del Colorado. Dopo aver segnato 19 punti di media nella scorsa stagione e aver dimostrato di poter essere il complemento ideale alla coppia Jokic-Murray, Porter Jr. ha firmato un’estensione contrattuale con Denver di cinque anni a 172 milioni di dollari complessivi. Al momento i Nuggets potranno avvalersi della cosiddetta “Disabled Player Exception” soltanto per 2.6 milioni di dollari (il valore attuale del suo contratto e non quello dell’estensione), portando così il salary cap complessivo della franchigia di 1.9 milioni sotto il limite delle tasse e liberando un posto a roster che Denver dovrà provvedere a riempire nelle prossime settimane.

La lunga storia di infortuni per Michael Porter Jr.

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La condizione della schiena di Michael Porter Jr. è un tasto decisamente dolente. Il giovane 23enne infatti ha già subito due operazioni in quella zona del corpo: la prima nella sua unica stagione al college a Missouri rimanendo fuori quattro mesi, scivolando fino alla 14 del Draft 2018 proprio per i dubbi sulla tenuta della sua schiena sul lungo periodo; la seconda dopo essere stato scelto dai Nuggets, saltando la sua intera stagione da rookie per ritrovare la migliore condizione. E anche Denver ha bisogno di trovare risposte sulle sue condizioni, avendo investito così pesantemente su di lui (145 milioni del suo contratto quinquennale sono completamente garantiti). “Ha solo 23 anni, deve prendersi cura del suo corpo e rimettersi in sesto, così che anche mentalmente possa scendere in campo ed essere il giocatore che conosciamo”, aveva spiegato qualche giorno fa il suo compagno di squadra Austin Rivers. Sul talento infatti non ci sono mai stati dubbi, ora toccherà capire se e come riuscirà a rimettersi in sesto a livello fisico.