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NBA, Shaquille O’Neal rivela: "Da piccolo volevo essere come Patrick Ewing"

PAROLE
©Getty

In una recente intervista per i canali social della NBA, Shaquille O’Neal ha rivelato chi è stato il modello a cui si è ispirato nella sua gioventù: Patrick Ewing. "Mio padre voleva farmi diventare come Bill Russell, Wilt o Kareem… ma quando ho visto Patrick Ewing a Georgetown, ho detto subito di voler essere come lui. È il primo giocatore che mi ha davvero intimidito quando l’ho affrontato"

Che Shaquille O’Neal sarebbe diventato materiale da Hall of Fame era chiaro a tutti fin dall’inizio, venendo inserito tra i 50 migliori giocatori della storia della NBA nonostante fosse appena al suo quinto anno di NBA. Shaq è stato uno degli ultimi grandi centri degli anni ’90, erede di una tradizione che affonda le sue radici in George Mikan agli albori della lega ed è portato avanti oggi da giocatori come Joel Embiid e Nikola Jokic, pur con caratteristiche evidentemente diverse. Ma il suo primo vero modello è stato un altro: Patrick Ewing. "Mio padre mi diceva sempre: ti renderò il nuovo Bill Russell, Kareem Abdul-Jabbar e Wilt Chamberlain" ha raccontato Shaq ai canali social della NBA. "Ma il giorno che ho visto Patrick Ewing giocare a Georgetown ho detto a mio padre: voglio essere come lui. Indossava il numero 33 come facevo io, migliorando con il tempo volevo avvicinarmi a lui. È stato il primo giocatore che, una volta incrociato in campo, mi ha intimorito sul serio".

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Un timore reverenziale che però, dopo aver alzato la palla a due, ha evidentemente lasciato da parte. Nelle 26 occasioni in cui si sono affrontati tra il 1992 e il 2001 (quando Ewing, va detto, aveva già dato il meglio dal punto di vista fisico mentre O’Neal era in ascesa) Shaq è uscito vincente in 15 occasioni, segnando 28.7 punti di media con 12 rimbalzi e 3 stoppate contro le medie da 21.4 punti, 10.8 rimbalzi e 2 stoppate del suo idolo, surclassato anche a livello di percentuali al tiro (54% contro 44%) e liberi tentati (10.7 contro 4.4, pur con le percentuali sotto il 50% che hanno caratterizzato la carriera di Shaq). In ogni caso, l’ammirazione rimane — come testimonia anche la foto scattata dai due in occasione dell’All-Star Game del 1994, il secondo della carriera di O’Neal.