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NBA, Draymond Green torna in gruppo dopo il pugno: "Conservare il senso di squadra"

le parole
©Getty

Il n°23 Warriors, rimasto lontano dai compagni per una settimana, ha ripreso il suo posto in squadra soltanto dopo che Jordan Poole ha dato il suo ok davanti a tutti i componenti della franchigia riuniti: "Siamo entrambi dei professionisti: faremo il nostro lavoro al meglio. A livello personale non so cosa accadrà, non dipende da me: so che i miei gesti ormai sono irrilevanti".

VIDEO. IL PUGNO DI GREEN A POOLE

Draymond Green è tornato in gruppo dopo una settimana di allontanamento a seguito del pugno e dell’aggressione a Jordan Poole (diventata di dominio pubblico dopo la diffusione del video): nessuna sospensione, ma soltanto una multa - sanzione ritenuta da alcuni fin troppo leggera, visto il duro atteggiamento mostrato dal giocatore Warriors. “Abbiamo discusso di cosa serve per lasciarci alle spalle tutto questo e seguiremo questa strada: non continueremo a guardare al passato”. Green non ha specificato in alcun modo quale sia stato il suo lavoro svolto nel periodo di paura, mentre coach Kerr e Kevon Looney hanno parlato di “clima solito” nelle ore trascorse insieme in palestra. Prima del rientro di Green in gruppo, Golden State ha indetto una riunione con tutti i componenti di staff, dirigenza e giocatori e soltanto dopo che Poole ha dato il suo ok, Green ha avuto indicazioni di poter rientrare. “Bisogna essere sicuri che il senso di cameratismo della squadra resti intatto: se così non fosse, l’equilibrio può essere nuovamente rotto con facilità. Jordan è un professionista e io altrettanto: abbiamo un lavoro da fare e ci atterremo ai nostri compiti. A livello personale non so cosa accadrà, non dipende da me: so che i miei gesti ormai sono irrilevanti. La garanzia è che entrambi di sicuro faremo il nostro lavoro per la squadra al meglio”.