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NBA, scoppia il caso tra Young e coach McMillan: Trae si rifiuta di giocare

NBA
©Getty

Secondo quanto riportato da The Athletic, Trae Young si sarebbe rifiutato di scendere in campo nell’ultima partita interna contro i Denver Nuggets dopo uno scontro con l’allenatore Nate McMillan, con il quale la tensione va avanti ormai da diverso tempo. Dopo l’allenamento mattutino saltato dall’All-Star per un problema alla spalla, McMillan gli avrebbe dato due opzioni: partire dalla panchina o non presentarsi neanche. Young ha scelto la seconda, ma il rapporto con il coach è ai minimi storici

Gli Atlanta Hawks, pur con un record di appena 13 vittorie e 10 sconfitte, occupano attualmente il quarto posto a Est, un risultato tutto sommato accettabile per una squadra che ha investito tanto prendendo Dejounte Murray in estate. Eppure non è tutto oro quel che luccica, anzi: secondo quanto riportato da Shams Charania di The Athletic, c’è una tensione che va avanti da diverso tempo tra l’allenatore Nate McMillan e la stella della squadra Trae Young, esplosa fragorosamente prima dell’ultima gara interna contro Denver, alla quale Young non ha preso parte. Secondo quanto riportato l’All-Star era alle prese con un problema alla spalla destra per la quale aveva intenzione solamente di sottoporsi a dei trattamenti al mattino, decidendo poi nel resto della giornata se scendere in campo oppure no alla sera. McMillan invece avrebbe chiesto alla sua stella di partecipare allo shootaround, fare trattamenti e poi giocare senza tentennamenti. Quando Young ha ribadito la sua volontà di farsi curare e decidere in seguito, McMillan ha presentato due opzioni alla sua point guard: partire dalla panchina o non presentarsi neanche all’arena. Tra le due opzioni Young ha scelto la seconda, con il risultato di lasciare gli Hawks — già alle prese con le assenze di due titolari come De’Andre Hunter e John Collins — decisamente a corto di opzioni contro i Denver Nuggets, pur riuscendo comunque a vincere la partita. Young si è poi allenato normalmente e sarà in campo nella prossima partita, con gli Hawks che non hanno in programma di multare o sospendere il giocatore.

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Rimane comunque l’ultimo di una lunga serie di episodi di grande tensione tra Young e i suoi allenatori, visto che anche il licenziamento di Lloyd Pierce nel 2021 era stato in parte ricondotto al suo cattivo rapporto con la point guard, che è al primo dei cinque anni di contratto a 207 milioni di dollari totali previsti dalla sua estensione firmata nel 2021. Diverse fonti all’interno degli Hawks hanno espresso dei dubbi a riguardo dell’approccio alla leadership di Young, che non è nuovo a scontri del genere con un allenatore che ha firmato un quadriennale solamente un anno fa. Considerando che i risultati di squadra sono comunque buoni, entrambi dovranno trovare il modo di convivere per il resto della stagione — anche se uno dei due, prima o poi, pare proprio destinato a lasciare Atlanta.