Alla vigilia dell'ultimo anno del suo precedente contratto, gli Hawks giocano d'anticipo e si assicurano l'ex All-Star per altre quattro stagioni, facendogli firmare un accordo fino al 2027-28 (ultimo anno con player option). Una firma festeggiata tanto dal giocatore quanto dal suo compagno di squadra più prestigioso, Trae Young. Spetterà a loro, ora, portare Atlanta in alto
Ad Atlanta in tanti si stanno ancora chiedendo se l'esperimento Trae Young-Dejounte Murray ha funzionato e/o funzionerà. Nel front office degli Hawks i dubbi sono meno, visto la ricca estensione contrattuale fatta firmare dalla società all'ex giocatore degli Spurs, messo sotto contratto per altri 4 anni per 120 milioni di dollari. Un accordo che inizierà a partire dalla stagione 2024-25, perché Murray è ancora titolare dell'ultimo anno del precedente accordo, che per il prossimo campionato lo paghera oltre 18 milioni (portando quindi a 138 il totale delle sue entrate da qui al 2028, assumendo che il giocatore eserciterà la player option prevista per la stagione 2027-28). Grazie a questa estensione, gli Hawks si sono assicurati che la prossima estate Murray non entrerà a far parte del gruppo di giocatori free agent, garantendo invece continuità al progetto in coppia con l'altro All-Star della squadra, Trae Young, sotto contratto fino al 2027 (a cifre ancora più alte, avendo firmato per 5 anni e 215 milioni di dollari). Nell'ultima stagione - la prima per lui in maglia Hawks - Murray ha collezionato statistiche di tutto rispetto (20.5 punti, oltre 6 assist e 5 rimbalzi di media con anche 1.5 recuperi a partita), non troppo inferiori a quelle che a San Antonio gli avevano permesso nel 2021-22 di raggiungere lo status di All-Star (ma ad Atlanta ha dovuto condividere palcoscenico e tiri con Young).
La firma all'estensione è stata commentata su Twitter tanto dal diretto interessato, usando la parola "lealtà" che dallo stesso Young: "Se è noi contro tutti, chi credi che vincerà alla fine?", si domanda "Ice Trae". Sulla carta tutti felici: ora ad Atlanta - a fronte di due investimenti così importanti - vogliono anche vedere i risultati: un'eliminazione al primo turno (come quella subita per mano dei Celtics ai playoff 2023) non soddisferebbe più nessuno.