I Kings si privano di Harrison Barnes (titolare in tutte le 82 partite della scorsa stagione) ma aggiungono un super realizzatore a un roster che mischia gioventù (Fox e Keegan Murray) ed esperienza (Sabonis e DeRozan) e che dopo le ultime due stagioni sempre chiuse oltre le 45 vittorie prova a fare il salto di qualità, per tornare ai playoff e recitarci da protagonisti. Nel giorno del suo compleanno, l'ex Bulls mette la firma su un triennale da 74 milioni di dollari
Tra i nomi ancora sul mercato, il suo era rimasto quello più pregiato: ora anche DeMar DeRozan ha trovato casa, firmando un nuovo contratto triennale da 74 milioni di dollari con Sacramento (terzo anno solo parzialmente garantito, ma bonus che potrebbero portare il totale anche più in alto). L'operazione di mercato che ha visto il giocatore di Compton cambiar maglia è rientrata all’interno di uno scambio a tre che ha visto i Kings cedere Harrison Barnes e il diritto allo scambio di una scelta non protetta al Draft 2031 ai San Antonio Spurs oltre che Chris Duarte più due scelte al secondo giro e soldi ai Chicago Bulls. Non è più un giovanotto, DeRozan, che proprio oggi compie 35 anni e può festeggiarli con un nuovo ricco contratto, ma il suo rendimento nel triennio ai Bulls è stato ottimo: All-Star nelle prime due stagioni, nell’ultimo campionato si è piazzato soltanto alle spalle di Steph Curry nella graduatoria per il premio di Clutch Player of the Year, a dimostrare una volta di più non solo le sua capacità realizzative ma anche la tendenza a segnare i canestri importanti quando conta di più. Per l’undicesima stagione consecutiva, DeRozan ha chiuso sopra i 20 punti di media (addirittura 24.0, tirando il 48% dal campo) e aggiungendo oltre 5 assist e 4 rimbalzi a sera. Ai Kings darà a coach Mike Brown un’ulteriore opzione offensiva, in un roster che già annovera De’Aaron Fox e Domantas Sabonis, due che nel 2023 erano stati - proprio come DeRozan – tra gli All-Star convocati per la partita delle stelle nello Utah.
La rinuncia a Barnes: agli Spurs un altro veterano per Wembanyama
Per arrivare a DeRozan i Kings hanno dovuto rinunciare a scelte future, a Chris Duarte ma soprattutto a Harrison Barnes, titolare in tutte le 82 partite dello scorso campionato. Barnes – titolare di statistiche oltre i 12 punti di media con il 47.4% al tiro e il 38.7% da tre nell’ultima stagione – approda a San Antonio dove la sua esperienza (al fianco di quella di Chris Paul) aiuterà senz’altro Victor Wembanyama nel suo sviluppo, la priorità assoluta della franchigia texana. Barnes infatti nel suo passato ha anche un titolo NBA, quello vinto nel 2015 con Golden State, e questo imprinting vincente è proprio quello che agli Spurs sperano l'ex Warriors possa trasmettere al giovane fenomeno francese.
Il primo bagno di folla per DeRozan: al fianco di Ranadivé
Neppure asciugato ancora l'inchiostro della sua firma sul contratto con Sacramento, DeMar DeRozan è comparso a bordocampo durante la seconda partita disputata dai Kings (che hanno due squadre alla Summer League) al Chase Center di San Francisco in occasione del California Classic. Scortato" dal proprietario dei Kings Vivek Ranadivé, DeRozan ha ricevuto una standing ovation davvero rumorosa dal pubblico impegnato a seguire la sfida tra Kings e una selezione cinese: l'ex Bulls ha stretto mano, salutato il pubblico e poi si è andato a sedere di fianco a Ranadivé in prima fila per godersi la versione "estiva" della sua nuova squadra.