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NBA, i Lakers svelano la statua per Pat Riley con un vestito di Armani

NBA
©Getty

In occasione della sfida interna ai Boston Celtics, i Los Angeles Lakers hanno svelato la statua dedicata a Pat Riley, che rimarrà all’esterno della Crypto.Com Arena per ricordare il leggendario allenatore dello Showtime. La statua alta quasi 2.5 metri e pesante oltre 200 chili raffigura Riley col pugno alzato nel suo look preferito, un completo di Giorgio Armani e i capelli ingellati all’indietro che hanno ispirato anche l’attore Michael Douglas, presente sul palco per la celebrazione dell’amico

L’occasione perfetta per celebrare Pat Riley non poteva che essere una sfida tra i Los Angeles Lakers e i Boston Celtics, visto che lui stesso ha reso immortale quella rivalità negli anni ’80 alla guida dei Lakers dello Showtime. La franchigia gialloviola ha svelato prima della partita di questa notte la statua dedicata proprio a Riley, reso immortale con una scultura di bronzo alta quasi due metri e mezzo e pesante oltre 200 chili, raffigurando il coach nel suo look preferito: il pugno alzato al cielo in segno di vittoria, i capelli ingellati all’indietro e soprattutto un completo firmato Giorgio Armani, per testimoniare il suo grande amore per la moda e lo stile. "Fosse per me tornerei a giacca e cravatta" ha detto Riley commentando il fatto che gli allenatori, dopo la bolla del 2020, possono vestirsi in maniera casual a bordo campo. "Penso che il pubblico voglia vedere a bordo campo una persona che sembra, si veste e si comporta come un leader"

La statua in onore di Pat Riley
©Getty

Riley: "Se sono qui oggi è per merito di chi mi ha portato con sé"

Leader che certamente lui era, guidando i Lakers a quattro titoli NBA tra il 1981 e il 1990, passando poi ai New York Knicks e infine ai Miami Heat nei decenni successivi conquistando anche il titolo del 2006 da capo-allenatore. La sua statua si unisce a quelle di Elgin Baylor, Kobe Bryant, Chick Hearn, Shaquille O'Neal, Jerry West, Magic Johnson e Kareem Abdul-Jabbar nella Star Plaza dell’arena dei downtown Los Angeles. "Non so come sono arrivato qui ma è successo e c’è una statua a testimoniarlo" ha detto l’80enne Riley. “Sono veramente grato e onorato per tutto questo e di essere lì coi giganti a cui sono salito sulle spalle portandomi con loro. Il merito è tutto loro se oggi sono qui". Sulla base della statua è inclusa questa scritta: "Verrà un momento in cui verrai messo alla prova, e quando arriverà quel momento, devi piantare i piedi. Devi rimanere fermo. Devi prendere una posizione. Su chi sei, cosa fai e da dove vieni. Quando arriva quel momento, devi essere tu a farlo".

Michael Douglas e l'aneddoto su Gordon Gekko: "Riley mi ha ispirato"

Sul palco insieme a Magic Johnson, Kareem Abdul-Jabbar, Dwyane Wade e Jeanie Buss c’era anche l’attore Michael Douglas, grande amico di Riley a cui lo accumuna anche una certa somiglianza. Lo stesso attore ha svelato che i capelli ingellati all’indietro del suo iconico personaggio Gordon Gekko nel film “Wall Street” sono stati ispirati proprio da Riley: "Eravamo a Miami e stava guidando la sua decappottabile, una Mercury rossa. Io ero seduto dietro e lo stavo fissando perché i suoi capelli non si muovevano di un millimetro, anche se eravamo col tettuccio abbassato. Lì mi sono detto: voglio tenerli così per Gekko".

Il saluto tra Michael Douglas e Pat Riley
©Getty

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