Dopo la vittoria sui Miami Heat, Victor Wembanyama ha detto senza nascondersi di puntare al premio di MVP e di meritarselo per quanto fatto fino a questo momento, indicando i tre motivi per cui dovrebbe vincerlo: "La difesa, che è metà del gioco; il fatto che abbiamo battuto OKC tre volte quest’anno; e e che l’impatto in attacco non è determinato solo dai punti"
Da quando è cominciato il mese di febbraio i San Antonio Spurs hanno vinto 22 partite e ne hanno perse solamente due, cominciando a sembrare seriamente la più grande avversaria al repeat degli Oklahoma City Thunder. Al centro di tutto c’è inevitabilmente Victor Wembanyama, che anche questa notte ha dominato sul campo dei Miami guidando i suoi a una larga vittoria con una prestazione da 26 punti, 15 rimbalzi, 4 assist e 5 stoppate in 26 minuti. Dopo il successo, Victor Wembanyama in conferenza stampa ha fatto sapere a tutti senza mezzi termini di puntare al premio di MVP: "Ho dei pensieri a riguardo" ha cominciato il francese. "Al momento è ragionevole dire che ci sia un dibattito a riguardo, anche se credo che io dovrei essere davanti a tutti nelle valutazioni. Una volta terminata la regular season, voglio essere sicuro che non ci sia più niente da discutere". I motivi, secondo Wembanyama, sono tre: "Il primo è che la difesa è il 50% del gioco ed è sottovalutata nella valutazione per l’MVP. Credo di essere il giocatore che ha il maggiore impatto in difesa di tutta la lega. Il secondo è che abbiamo battuto tre volte OKC in questa stagione con la loro vera squadra, e una quarta quando avevano altri giocatori di rotazione in campo. Il terzo è che l’impatto offensivo non si misura solamente dai punti". Un chiaro messaggio a chi pensa che Shai Gilgeous-Alexander (attualmente il favorito per ripetersi come MVP), Luka Doncic (in grande ascesa dopo l’ottimo momento di forma dei Los Angeles Lakers) o Nikola Jokic (per la prima metà di stagione il candidato numero 1) lo meritino più di lui: chissà che le ultime 10 partite della regular season non lo portino in vetta alle valutazioni dei 100 membri dei media che dovranno votare a fine stagione.