L'ex proprietario dei Dallas Mavericks Mark Cuban ha dichiarato di essersi pentito di aver venduto la squadra alle famiglie Adelson e Dumont nel dicembre del 2023, pur mantenendo una quota del 27% della franchigia. "Non rimpiango di aver venduto, ma a chi ho venduto. Ho commesso molti errori e non aggiungerò altro"
La cessione dei Dallas Mavericks da parte di Mark Cuban è avvenuta un po’ sottotraccia nel dicembre del 2023, tanto è vero che molti dopo la sconvolgente cessione di Luka Doncic ai Los Angeles nel febbraio del 2025 Lakers si erano chiesti come fosse stato possibile con lui alla guida. La risposta, molto semplicemente, è che Cuban non era più alla guida della squadra da tempo, avendo venduto la maggioranza della franchigia alle famiglie Adelson e Dumont mantenendo un 27% di quote nella franchigia. Una decisione di cui, col senno di poi, si è parzialmente pentito: "Non rimpiango di aver venduto, rimpiango la scelta delle persone a cui ho venduto" ha dichiarato al podcast "Intersections". "Ho commesso molti errori nel processo e non aggiungerò altro". Dopo la vendita per una valutazione complessiva di 3.5 miliardi di dollari, Cuban aveva dichiarato che sarebbe rimasto lui a capo delle operazioni cestistiche della squadra, ma con il tempo è stato sempre più estromesso dal posto di comando fino ad arrivare alla cessione di Doncic di cui è stato informato a cose già fatte, senza poter dire la sua a riguardo. "Al tempo vendetti perché finanziare una contender anno dopo anno era diventato troppo costoso per un miliardario di media classe come lo sono io" ha spiegato. "In più anche l’impegno emotivo dell’essere un proprietario è difficile da gestire. I miei figli avevano un’età in cui avrebbero potuto interessarsi a lavorare nei Mavs, ma io non volevo che lo facessero. Se ai tifosi non piace quello che fai o se la squadra va male, per loro sei il peggior essere umano sulla Terra".