Il coach Dan Peterson ha parlato delle NBA Finals in cui i New York Knicks sono avanti 2-0, a sole due vittorie da un titolo che manca da 53 anni. "È una marcia trionfale, sono 45 giorni che non perdono una partita. Spero riescano ad arrivare fino in fondo, vorrei vederli vincere anche perché conosco bene uno dei loro dirigenti"
Il leggendario coach Dan Peterson, oltre a seguire con grande attenzione il campionato italiano, mantiene un occhio vigile anche su quello che sta accendo nei playoff NBA, scegliendo di schierarsi dalla parte dei New York Knicks. "Sono un po' coinvolto dal punto di vista personale: vorrei vedere i Knicks vincere, ma non sarà facile" ha detto il coach. "Anche avendo vinto due partite a San Antonio e avendo le gare adesso a New York non sarà facile, ma spero che che riescano a andare fino in fondo. Sono tipo 45 giorni che non perdono una partita: è veramente una marcia trionfale e adesso spero che che riescano a continuare".
Approfondimento
Peterson: "Milano non può sottovalutare Venezia"
Peterson: "Conosco bene un dirigente dei Knicks, gli scrivo dopo ogni partita"
La motivazione personale del coach è legata a un membro del front office della franchigia: "Sono un po’ tifoso dei Knickerbockers perché conosco bene uno dei loro dirigenti, Walter Perrin" ha spiegato. "Ora è vicepresidente incaricato per lo scouting da quattro o cinque anni con i Knicks, ma ha fatto vent'anni agli Utah Jazz: lui era playmaker della squadra del mio liceo a Evanston High School — dopo di me, ovviamente — e ha vinto il titolo dello stato nel 1968. Sono molto felice per lui: gli scrivo dopo ogni partita. Poi io sono famoso per i pronostici che non si realizzano, perciò anche lui mi consiglia di tenere la bocca chiusa…" ha concluso scherzando.