Un’indagine condotta dalla NBA ha appurato che i Blazers, violando le regole vigenti nella lega quanto ai rapporti con i giocatori tesserati da altre squadre, avevano contattato Yang Hansen, poi scelto al Draft del 2005, già nel dicembre del 2023. Per Portland è arrivata quindi una cospicua multa, accompagnata da una sospensione per i due dirigenti ritenuti responsabili della violazione
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Tra le norme che regolano i rapporti tra le squadre NBA e i giocatori che non sono sotto contratto con le squadre stesse vige il divieto di contattare atleti che non si sono ancora dichiarati eleggibili al Draft. E nel dicembre del 2023 Yang Hansen, allora impegnato con i Qingdao Eagles nel campionato cinese, non aveva ancora dichiarato la sua intenzione di tentare il salto verso la NBA. Un salto che Hansen avrebbe fatto diciotto mesi più tardi, venendo scelto da Memphis con la 16^ chiamata e poi subito scambiato con Portland. Proprio quella Portland che, stando alle risultanze di una indagine svolta dalla lega e a cui la franchigia ha dato piena partecipazione, che già nel 2023 lo aveva contattato, violando quindi la norma di cui sopra. Per i Blazers è arrivata quindi ieri una multa di 100.000 dollari, accompagnata dalla sospensione senza stipendio per due settimane per Mike Schmitz e Sergi Oliva, dirigenti ritenuti responsabili della violazione stessa. Al momento Hansen, sbarcato a Portland l’estate scorsa accompagnato da notevoli aspettative, ha giocato solo 41 partite nella sua stagione da rookie, facendo la spola con la G League e registrando 2.3 punti e 1.6 rimbalzi in 7.2 minuti di media in maglia dei Blazers.