All’indomani del ko in gara-7 contro i Detroit Pistons, gli Orlando Magic hanno deciso di licenziare l’allenatore Jamahl Mosley. L’avventura si conclude dopo cinque anni sulla panchina dei Magic e tre partecipazioni consecutive, coincise però con tre eliminazioni al primo turno senza mai progredire
La notizia era nell’aria da giorni, per non dire da settimane o da mesi, ma Jamahl Mosley non è più l’allenatore degli Orlando Magic. All’indomani della sconfitta in gara-7 contro i Detroit Pistons, la dirigenza guidata da Jeff Weltman ha deciso di voltare pagina e licenziare Mosley dopo cinque anni alla guida della squadra, tra cui le ultime tre qualificandosi ai playoff. Tutte e tre le volte però la post-season dei Magic si è interrotta al primo turno, nonostante le aspettative e gli investimenti sulla squadra fossero sempre incrementati. La sensazione è che da tutto l’anno Mosley non avesse più le redini della squadra, tra un inserimento difficoltoso del nuovo arrivato Desmond Bane a una fase offensiva troppo carente e troppo legata al talento di Paolo Banchero, come è stato evidente nella serie coi Pistons e in particolare nel disastroso secondo tempo di gara-6 in cui i Magic hanno segnato solo 19 punti con 23 tiri consecutivi sbagliati e 45 minuti d’orologio senza segnare. La dirigenza provvederà a cercare un nuovo capo allenatore per la prossima stagione, sperando anche di avere più fortuna con gli infortuni rispetto a quanto successo quest’anno — in particolare con Franz Wagner, infortunatosi anche nel corso della serie contro Detroit quando i Magic erano andati sul 3-1.