La NBA ha reso noto di aver ammonito Victor Wembanyama per aver evitato di parlare con la stampa dopo gara-5 della serie contro gli Oklahoma City Thunder. A Wemby non è stata comminata una multa come successo in passato per via della disponibilità mostrata nel corso della stagione, vincendo anche un premio dall’associazione dei giornalisti NBA
I primi playoff della carriera e in particolare questa serie contro gli Oklahoma City Thunder sta tirando fuori lati del personaggio Wembanyama che ancora non conoscevamo — nel bene e nel male. Dopo aver incantato il mondo per buona parte dell’ultimo mese e mezzo di partite, il leader dei San Antonio Spurs è incappato in una brutta gara-5, chiudendo con 4/15 al tiro per 20 punti ma senza avere il solito impatto in campo. Wemby è apparso visibilmente nervoso nel finale di partita, tanto da "commissionare" dei falli duri ai lunghi di riserva Mason Plumlee e Bismack Biyombo negli ultimi minuti a gara già decisa, e dopo il match non si è presentato ai microfoni della stampa, come ha reso noto un portavoce degli Spurs un’ora dopo che coach Mitch Johnson aveva finito di parlare coi reporter. Un comportamento che è costato al francese solo un avvertimento da parte della NBA, ma non una multa come successo ad esempio nel 2023 a Jimmy Butler e Dillon Brooks per 25.000 dollari.
Niente multa per Wembanyama: il motivo
A favore di Wembanyama c’è infatti il suo atteggiamento collaborativo e rispettoso nei confronti dei media e dei tifosi nel corso della stagione, tanto da ricevere ad aprile il premio intitolato a Magic Johnson dall’associazione dei giornalisti NBA, che gli hanno riconosciuto la sua disponibilità a parlare con la stampa. Evidentemente qualcosa si è rotto dopo gara-5, e in gara-6 — in onda questa notte alle 2.30 su Sky Sport Basket col commento di Flavio Tranquillo e Davide Pessina — ci sarà bisogno di altro per evitare la prima eliminazione ai playoff della sua carriera.