Dopo la conquista delle prime NBA Finals della sua carriera, Victor Wembanyama ha avuto un pensiero anche per il suo mentore Gregg Popovich: "Pop sta affrontando cose che nemmeno possiamo immaginare. Ho bisogno di vederlo e sentirlo perché non posso nemmeno capire come si sente in questo momento"
Nella conferenza stampa post-partita a seguito della gara-7 vinta sul campo degli Oklahoma City Thunder, a Victor Wembanyama è stato chiesto cosa rappresentasse per Gregg Popovich il raggiungimento delle prime Finals dal 2014: "Non so cosa possa voler dire per lui" ha ammesso Wemby prima di articolare più in profondità, anche emozionandosi per il ruolo che ha avuto come allenatore, consigliere e mentore. "Stiamo parlando di una persona che ha più esperienza di chiunque altro come allenatore e che ha affrontato tante cose nella sua carriera, e anche adesso come 'El Jefe' [il modo in cui si fa chiamare all’interno della franchigia nel suo ruolo dietro le quinte, ndr]. Sta affrontando cose che nemmeno possiamo immaginare. Ho bisogno di chiamarlo, di vederlo e di parlare con lui perché non c’è modo che io possa capire come si sente in questo momento". Poi Wemby si è concesso una battuta: "Non so se un giorno rilascerà un’intervista per spiegare come si sente. Conoscendolo, direi di no. Quello che ci diremo rimarrà solamente una storia nella mia testa, a meno che io non lo registri di nascosto… No sul serio, devo parlare con lui il prima possibile".
La storia tra Wemby e Popovich
L'ultima stagione allenata per intero da Popovich è coincisa con la prima in NBA di Wembanyama, visto che a inizio novembre del 2024 il coach ha avuto un ictus lasciando la panchina a Mitch Johnson, prima ad interim e poi definitivamente a maggio 2025. Dietro le quinte però i due hanno continuato a mantenere un rapporto strettissimo, tanto che dopo la gomitata rifilata a Naz Reid in gara-4 della serie contro i Minnesota Timberwolves, Popovich si è presentato direttamente all’aeroporto a San Antonio per parlare con il francese. Durante la serie contro i Thunder, Popovich ha anche preso la parola nello spogliatoio dopo la sconfitta in gara-3, spronando tutta la squadra a migliorare in vista di gara-4. Da quell’intervento in poi gli Spurs hanno vinto quattro partite su cinque, conquistando le prime finali NBA senza Popovich in panchina — ma ancora con un ruolo cruciale dietro le quinte.