Lo scorso febbraio Jeremy Sochan aveva consensualmente risolto il contratto che lo legava agli Spurs, con cui aveva mandato a referto 28 partite nella prima parte di regular season, e poco dopo l’ala di origini polacche firmava con i Knicks. E ora, stando ai regolamenti NBA, pur probabilmente non scendendo in campo, a prescindere da come andranno a finire le Finals tra San Antonio e New York Sochan si metterà al dito l’anello di campione NBA
Le 28 partite disputate con la maglia degli Spurs tra ottobre e febbraio sono state tutto fuorché indimenticabili per Jeremy Sochan, eppure quella prima parte di stagione vissuta a San Antonio, insieme alla decisione di firmare con New York una volta risolto il contratto che lo legava ai texani, frutterà al giocatore di origini polacche un anello di campione NBA già certo a prescindere dal risultato delle Finals. Sochan, d’altronde, era stato scelto proprio dagli Spurs, che al Draft del 2022 spendevano per lui la 9^ scelta assoluta, ma in nero-argento la sua carriera non è mai decollata. Da qui la decisione consensuale di rescindere il contratto con San Antonio arrivata lo scorso 11 febbraio e, due giorni dopo, la firma con i Knicks.
Sochan già sicuro di ricevere l’anello
Non che con la nuova maglia Sochan abbia fatto sfracelli, perché le apparizioni in regular season sono state solo 16 e ai playoff l’ex Spurs ha giocato 23 minuti totali, tutti praticamente nei garbage time di partite già decise. Eppure, stando al regolamento NBA, essendo sceso in campo durante la stagione con entrambe le maglie, a prescindere da come andranno le Finals tra New York e San Antonio a Sochan spetterà un anello di campione NBA. E anche se con ogni probabilità non prenderà parte della contesa, quindi, con anticipo di almeno una decina di giorni l’ala può già aggiungere un traguardo non da poco al suo fin qui scarno curriculum da professionista.