Fai di Sky Sport il tuo sito preferito su Google
Arrow-link
Arrow-link

NBA, tra fantascienza, spiritualità, Versailles e il Texas: chi è l’alieno Wembanyama

NBA

Introduzione

Che fosse un predestinato era chiaro fin da quando era poco più che un bambino, perché una combinazione di doti fisiche e tecniche e una personalità così non si erano proprio mai viste. E Victor Wembanyama, tra incursioni nella fantascienza e ritiri spirituali tra i monaci cinesi, ha stupito tutti, andando oltre ogni previsione, trascinando gli Spurs alle Finals in meno di tre anni e diventando il nuovo fenomeno europeo avviato a dominare la NBA per gli anni a venire

 

LE NBA FINALS SU SKY SPORT: LA PROGRAMMAZIONE COMPLETA

 

Quello che devi sapere

VERSAILLES, IL CALCIO, IL JUDO E IL BASKET NEL DNA

Victor Nonga Wembanyama-de Fautareau-Vassel nasce il 4 gennaio del 2004 a Le Chesnay, nell’area di Parigi, letteralmente a due passi dalla Reggia di Versailles. Da bambino mostra subito una predisposizione naturale allo sport, probabile eredità del padre Felix, nato in Belgio ma di origini congolesi e atleta con specialità nel salto in alto e nel salto in lungo, dedicandosi prima di tutto al calcio, dove viene messo in porta per via dell’altezza, e al judo. Nel DNA di Victor, però, c’è il basket, perché la madre Èlodie è una ex giocatrice e poi allenatrice che arriva da una famiglia di lunga tradizione cestistica ed è proprio lei a portare per la prima volta il figlio sul parquet. E i genitori, spesso insieme al fratello e alla sorella di Victor, diventeranno presenze fisse sugli spalti nel corso degli anni

VICTOR, UN PREDESTINATO IN PIENA REGOLA

Tra i tifosi e gli appassionati di basket il nome di Wembanyama inizia a circolare già nel 2019, quando il ragazzo ha da poco compiuto 15 anni ma supera già i 2 metri e 15 d’altezza e soprattutto, esordendo nel campionato francese con la maglia delle nazionali giovanili del Nanterre 92, mette in mostra doti tecniche e una coordinazione mai viste in un giocatore di quell’altezza e quell’età. Gli scout della NBA, sempre alla ricerca di nuovi talenti, cominciano a prendere nota e la loro presenza si fa costante alle partite del giovanissimo Victor

 

WEMBANYAMA FENOMENO GIÀ DA ADOLESCENTE

pubblicità

GLI ESORDI IN FRANCIA E I PRIMI RECORD

Dopo il Nanterre 92 per Wembanyama arrivano le avventure all’ASVEL, dove rimane per una sola stagione facendo qualche incursione in Eurolega e vincendo il campionato, e quindi al Metropolitans 92, con cui conquista il premio di MVP del campionato, diventando il più giovane di sempre a vincerlo a soli 19 anni, dopo aver chiuso in testa alle classifiche individuali per punti, rimbalzi e stoppate

UNO SPECIMEN FISICO DIFFICILMENTE SPIEGABILE

A lasciare interdetti fin dall’inizio sono prima di tutto le doti fisiche e le misure di Wembanyama, che oltre ad un’altezza fuori dall’ordinario, ora stimata attorno ai 224 centimetri, vanta un’apertura di braccia che sfiora i 2 metri e 50. E se il numero 55 di scarpe appare in linea con il resto, non lo è il peso, poco sopra i 100 kilogrammi al momento del suo ingresso in NBA e arrivato a 107, a conferma di una struttura del tutto longilinea, anche dopo tre anni di rinforzo muscolare

pubblicità

LA PRIMA SCELTA AL DRAFT PIÙ ATTESA DAI TEMPI DI LEBRON

Quando il 16 maggio del 2023 gli Spurs vincono la Lottery e ottengono la possibilità di scegliere per primi al Draft del giugno seguente, a San Antonio si festeggia quasi come dopo la vittoria di un titolo. Non ci sono infatti dubbi sul fatto che Wembanyama sarà la primissima scelta al Draft e ce ne sono davvero pochi sul fatto che il francese rappresenti il miglior talento in entrata nella NBA dai tempi di LeBron James vent’anni prima. E anche Victor, a casa in Francia ad assistere con i famigliari alla Lottery, si mostra subito entusiasta di vestire la maglia neroargento, sogno poi realizzato al Draft poco più di un mese dopo

 

WEMBANYAMA PRIMA SCELTA ASSOLUTA PER SAN ANTONIO: LA SUA REAZIONE

1258956374

ROOKIE DELL’ANNO ALL’UNANIMITÀ

Accompagnato in NBA da aspettative enormiWembanyama sembra inscalfibile nella sua prima stagione oltreoceano e dopo aver chiuso l’annata a 21.4 punti, 10.6 rimbalzi e 3.6 stoppate di media a partita, frantumando diversi record individuali nel corso della regular season, viene eletto rookie dell’anno all’unanimità. E Wembanyama, ormai per tutti Wemby, finisce anche secondo nella corsa al premio di difensore dell’anno dietro solo al connazionale Rudy Gobert

2187784489
pubblicità

WEMBY E LA PASSIONE PER LO SPAZIO E LA FANTASCIENZA

Proprio nella conferenza stampa che segue alla consegna del premio di rookie dell’annoWemby approfitta per dare sfogo a una delle sue grandi passioni: lo spazio e la fantascienza. Dopo i ringraziamenti e i proclami di rito, infatti, il francese, sollecitato da qualche reporter in platea, si lancia in una lunga riflessione sul concetto di ‘materia oscura’. Una passione, quella di Wemby, poi corroborata più avanti con una visita a una sede della NASA con tanto di foto ricordo con veri e propri astronauti

 

WEMBY CELEBRA IL PREMIO DI ROOKIE DELL'ANNO PARLANDO DI SPAZIO E MATERIA OSCURA

LE OLIMPIADI DI PARIGI E UN PASSAGGIO DI TESTIMONE

Nell’estate che segue la sua prima stagione in NBA Wemby partecipa anche al primo torneo ufficiale con la nazionale maggiore. E non si tratta di un torneo qualunque, perché a Parigi è tempo di Olimpiadi i padroni di casa cedono solo in finale contro gli Stati Uniti che per l’ultima volta schierano il trio di leggende formato da LeBron James, Steph Curry e Kevin Durant. Gli Stati Uniti conquistano l’oro in volata alla Accor Arena, ma il ventenne Wemby è protagonista assoluto e in finale chiude con 26 punti, miglior marcatore della partita, dando a tutti l’impressione che nonostante la sconfitta si sia trattato di un passaggio di testimone dalle tre leggende di cui sopra alla stella degli Spurs

pubblicità

IL PRIMO ALL-STAR GAME…CON UN LIBRO IN SPOGLIATOIO

Nella sua seconda stagione in NBA i punti a partita diventano 24, i rimbalzi 11 e le stoppate 3.8, statistiche che portano inevitabilmente alla sua prima convocazione all’All-Star Game. E alla partita delle stelle Wemby conferma di essere in tutto e per tutto diverso dal resto dei colleghi, venendo pizzicato da uno stupefatto Nikola Jokic mentre nello spogliatoio, attorniato dalle altre superstar della NBA, il francese, avido lettore, di fantascienza e fantasy in particolare, si dedica senza troppi riguardi al libro che ha portato con sé

 

WEMBY, JOKIC E UN LIBRO ALL'ALL-STAR GAME

LO STOP E LA PAURA PER IL FUTURO

Subito dopo l’All-Star Game 2025, però, Wemby è costretto a fermarsi per un problema di trombosi alla spalla destra. I casi precedenti di problemi di quel genere che hanno colpito altre stelle della NBA non sono benauguranti e spesso, come nel caso di Chris Bosh, hanno portato ad un ritiro forzato. La problematica che interessa al francese non sembra però grave e, anche se lo costringe a saltare tutta la seconda parte di stagione e pure Eurobasket con Les Bleus, viene risolta senza ulteriori strascichi

pubblicità

L’ESTATE DI WEMBY TRA LEGGENDE E RITIRI MONACALI

Libero da impegni e con la sola priorità di recuperare la miglior condizione psicofisica, Wemby trascorre l’estate del 2025 tra allenamenti personalizzati con due fuoriclasse del passato come Kevin Garnett e Hakeem Olajuwon, con cui lavora per migliorare tecnica e movimenti in area, e un ritiro assai poco canonico per una stella NBA tra i tempi Shaolin in Cina, dove il francese lavora per affinare la sua tenuta mentale e la flessibilità del suo corpo

 

WEMBY SI ALLENA CON LE LEGGENDE

 

WEMBY IN VERSIONE MONACO SHAOLIN

LA CONQUISTA DELLA NBA, FORSE IN ANTICIPO

All’inizio della stagione 2025-26 il suo nome compare tra i possibili candidati al premio MVP, ma alla terza annata in NBA e reduce da oltre sei mesi di stop Wemby parte comunque in seconda fila dietro ai più affermati Shai Gilgeous-Alexander e Nikola Jokic. L’annata che arriva, in effetti, lo piazza al terzo posto dietro al canadese e al serboma i suoi Spurs chiudono comunque con il secondo miglior record della lega e tornano ai playoff dopo sette anni con l’intenzione di continuare a sorprendere

 

LE CLAMOROSE FINALI DI CONFERENCE DI WEMBY

pubblicità

WEMBY E UN DESTINO DA DOMINATORE NEL SEGNO DELLE GRANDI STELLE EUROPE

Ancora una volta in anticipo, ancora una volta oltre ogni aspettativa. Potrebbe essere questo il sottotitolo dei primi playoff della carriera NBA di Wemby, che con prestazioni leggendarie come quella in gara-1 contro Oklahoma Citytrascina San Antonio alle Finals, dove i texani mancavano dal 2014. E nella cavalcata che porta gli Spurs alla sfida per il titolo contro New York si intravedono i primi segnali di un destino che appare segnato, con il francese a raccogliere l’eredità dei grandi giocatori europei del passato e del presente, da Dirk Nowitzki e Tony Parker a Giannis Antetokounmpo e Nikola Jokic, diventando al contempo l’uomo immagine di tutta la NBA

1804420503
pubblicità