Ospite a Basket Room, il brand ambassador di Sky Sport Marco Belinelli ha fornito la sua interpretazione delle Finals che cominceranno tra i "suoi" San Antonio Spurs e i New York Knicks, partendo ovviamente da Victor Wembanyama: "Ora Wemby è diventato più grosso e cattivo, ma riesce anche a coinvolgere i compagni. New York ha il vantaggio dell’ambiente al Madison Square Garden: avrei adorato giocare lì"
I San Antonio Spurs tornano alle finali NBA per la prima volta dal 2014, quando a vincere il titolo con loro c’era anche Marco Belinelli. Ospite a Basket Room, il brand ambassador di Sky Sport ha fornito la sua interpretazione delle Finals che si potranno seguire da mezzogiorno di giovedì sui canali di Sky Sport. Il primo focus è quello sui miglioramenti esponenziali di Victor Wembanyama: "Qualsiasi giocatore gli si metta davanti, sarà comunque super difficile cercare di fermare questo Wembanyama che abbiamo visto nei playoff. È un giocatore ovviamente diverso rispetto all'anno passato: è più grosso, più cattivo nella maniera positiva, riesce anche a coinvolgere molto di più i compagni di squadra. New York non dovrà solamente fermare lui, ma anche tutti gli altri giocatori".
I fattori a favore dei Knicks alle Finals
Tra i fattori che possono avvantaggiare i Knicks c’è quello del riposo e quello ambientale, ma tra i due secondo Belinelli è il secondo ad avere maggiore impatto: "New York arriva da qualche giorno di riposo in più, ma in quel momento lì secondo me non è così importante: alla fine sei una finale NBA, gli Spurs saranno tutti emozionati e sono tutti ragazzi giovani, quindi giocare le prime due partite a San Antonio darà loro grande carica, soprattutto dopo l'ultimo titolo vinto nel 2014. Il vantaggio che hanno i Knicks è il Madison Square Garden: giocare lì in questo momento probabilmente aiuta anche altri giocatori a tirare con percentuali migliori, perché chi non vorrebbe giocare al MSG in questo momento? Io nella mia carriera avrei adorato giocarci: è proprio uno dei palazzi più belli del mondo, quindi presumo che ci sarà un momento difficile da affrontare per San Antonio nel giocare una finale in quell’ambiente. Non so se avranno l’esperienza necessaria per poter sostenere anche tutto questo entusiasmo che c'è a New York".