Le trattative per il nuovo contratto di Jalen Duren con i Detroit Pistons non stanno andando come il giocatore vorrebbe, con ampia distanza tra le parti sulle cifre che hanno fatto nascere l'idea di una sign-and-trade. Ma i Pistons hanno fatto sapere di non avere alcuna intenzione di cedere il giocatore, forti della possibilità di pareggiare qualsiasi offerta
Quella di Jalen Duren è una delle situazioni di mercato più intricate di tutta la free agency. Da una parte il centro dei Detroit Pistons è reduce dalla miglior regular season della sua carriera, venendo nominato per l’All-Star Game e il terzo quintetto All-NBA che gli permette di accedere al "supermax" da 287.1 milioni di dollari in cinque anni. Dall’altra parte però i suoi playoff sono stati ampiamente deludenti, contribuendo in negativo all’eliminazione al secondo turno dei playoff per mano dei Cleveland Cavaliers. Una dualità che ha reso decisamente più complicato il suo nuovo contratto, complice anche lo status di restricted free agent.
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Il coltello dalla parte del manico per i Pistons
Nonostante la delusione dei playoff i Pistons secondo le parole del loro GM Trajan Langton avevano mantenuta ferma la volontà di tenere Duren quest’estate, ma non a qualsiasi cifra. Motivo per cui le trattative col centro si stanno dilungando e c’è una distanza significativa tra le parti, tanto che chi sta attorno a Duren ha fatto trapelare la volontà di esplorare una sign-and-trade (cioè firmare un nuovo contratto coi Pistons, ma con l’accordo di essere subito scambiato ad un’altra squadra disposta a concedergli il max che vuole). Uno scenario che però Detroit non ha alcuna intenzione di acconsentire: forti della restricted free agency, che dà loro la possibilità di pareggiare qualsiasi offerta Duren accetti, i Pistons contano di avere il loro centro in squadra il prossimo anno, che sia con un nuovo contratto oppure pareggiando anche un max contract da 177.4 milioni in quattro anni che le altre possono offrire.
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A Duren rimane solo la qualifying offer
L’unica opzione per Duren, a questo punto, sarebbe quella di accettare la qualifying offer da 9.6 milioni e diventare free agent senza restrizioni nel 2027, ma vorrebbe dire scommettere fortemente su se stesso (col rischio di un grave infortunio o di un’altra post-season deludente) e non capitalizzare su una regular season in cui si è affermato come uno dei migliori lunghi della lega. Questo lascia poche opzioni possibili per il lungo, che dovrà considerare così di trovare un punto di incontro con i Pistons, che nel frattempo hanno acquisito Isaiah Joe dagli Oklahoma City Thunder.