I Portland Trail Blazers hanno sorpreso tutti prendendo Ja Morant dai Memphis Grizzlies in cambio di Jerami Grant e Kris Murray. Una spesa bassa per un giocatore del talento di Morant, ma che si inserisce in maniera sospetta in una squadra che nella posizione di point guard ha già Damian Lillard, Jrue Holiday e Scoot Henderson, e non sembra intenzionata a cederne nessuno. Come si risolve la situazione?
L'intero mondo NBA è rimasto sorpreso quando ESPN ha annunciato il passaggio di Ja Morant ai Portland Trail Blazers in cambio di Jerami Grant e Kris Murray. A sorprendere non è stato tanto l'addio di Morant ai Memphis Grizzlies, del quale ormai si parlava da mesi per non dire anni, quanto piuttosto il fatto che i Blazers abbiano deciso di andare a prenderlo. Portland infatti ha sotto contratto già tre point guard di ruolo: Damian Lillard (al rientro dopo un anno di recupero dalla rottura del tendine d'Achille), Jrue Holiday (un veterano ancora di grandissimo affidamento) e Scoot Henderson (terza scelta assoluta al Draft 2023 che finalmente nella passata stagione aveva cominciato a far intravedere qualcosa di buono). Se a questi tre si aggiunge poi un All-Star come Deni Avdija che dà il meglio di sé quando ha il pallone tra le mani, in molti si sono chiesti come riusciranno a coesistere così tanti giocatori che hanno bisogno della palla nello stesso reparto guardie.
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Morant ai Blazers: farà coppia con Lillard
Le opzioni per Micah Nori: gestione del minutaggio e più Lillard lontano dal pallone
Il nuovo allenatore Micah Nori, alla sua prima esperienza da capoallenatore dopo essersi affermato come uno dei migliori assistenti della lega, non sarà per niente semplice. Il mercato potrebbe portare a qualche ulteriore scossone in casa Blazers, ma al momento il quintetto base dovrebbe essere formato da Morant, Lillard, Holiday, Avdija e Donovan Clingan, col possibile inserimento di Toumani Camara al posto di una delle guardie. Idealmente uno tra Morant e Lillard dovrebbe partire dalla panchina, ma entrambi hanno ego e stipendio sovradimensionati per un ruolo del genere; più facile allora che un veterano come Holiday accetti di uscire dalla panchina a questo punto della sua carriera, anche se non sarà semplice convincerlo.
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Portland: il nuovo allenatore è Micah Nori
Tra le quattro point guard a disposizione, Holiday è quello maggiormente abituato a lavorare lontano dalla palla, come ha già dimostrato nei Celtics del 2024 quando i possessi transitavano soprattutto dalle mani di Jayson Tatum e Jaylen Brown. Anche Scoot Henderson, se non per una questione di anzianità, uscirà dalla panchina e potrà gestire la second unit. La vera questione allora diventa far coesistere Morant e Lillard, due giocatori abituati ad avere il pallone tra le mani, e Avdija in rampa di ascesa: Lillard, reduce dalla rottura del tendine d'Achille, dovrebbe agire maggiormente lontano dal pallone per sfruttare il suo tiro da tre punti, mentre Morant e Avdija si occuperebbero di iniziare la maggior parte dei possessi. Più difficile invece trovare l'incastro difensivo visto che sia Morant che Lillard sono due guardie sottodimensionate per l'NBA contemporanea: il frontcourt formato da Avdija, Camara e Clingan potrebbe sopperire alle loro mancanze, ma la soluzione potrebbe essere quella di far cominciare le partite a Morant e Lillard insieme e poi gestire i loro minutaggi in modo che stiano in campo il meno possibile assieme, così da suddividere meglio i loro possessi e dare meno vantaggi agli attacchi avversari. Sarà comunque molto interessante da vedere, ma anche un test notevole per Nori.