In un'intervista con Sports Illustrated, Derrick Rose ha detto con onestà che non si aspetta che le prossime generazioni si ricorderanno di lui e della sua storia: "Spero che qualche ragazzino lo faccia, ma molti non conoscono nemmeno Wilt Chamberlain e Bill Russell, perciò perché dovrebbero ricordarsi di me? Ma chi lo farà, spero che non sia per una coincidenza"
Pur essendo passati ormai quindici anni da quando ha vinto il premio di MVP della NBA, in giro per il mondo si possono trovare ancora magliette dei Chicago Bulls con il numero 1 di Derrick Rose sulla schiena. Rose è stato il più giovane MVP della storia della lega e uno dei giocatori più amati dagli appassionati non solo per il suo stile di gioco estremamente spettacolare, ma anche per la sfortuna che lo ha accompagnato con gravissimi infortuni alle ginocchia — che ha superato disputando comunque 15 stagioni nella lega. Eppure il 37enne, ritiratosi ormai da un paio di stagioni, con grande onestà ha dichiarato che non si aspetta di essere ricordato dai più.
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Rose: "Non si ricordano di Wilt e Russell, perché dovrebbero ricordarsi di me?"
"Spero che le prossime generazioni mi ricordino come uno che giocava duro e come un vincente, ma a essere onesto, per come è andata la mia storia, non si ricorderanno di me" ha detto a Sports Illustrated. "Ci sarà un ragazzino che si metterà d’impegno e che mi cercherà per scoprire la mia storia, ma molti non conoscono Wilt Chamberlain — uno che ha infranto un sacco di record, ha vinto tutti i premi e tutti i riconoscimenti. Oppure non sanno chi è Bill Russell, che ha vinto più titoli di tutti. Perciò chi sono io per dire che si ricorderanno di me? Probabilmente non lo faranno. Ma il ragazzino che lo farà spero che non sia per una coincidenza". In realtà è molto improbabile che Rose venga dimenticato, sia perché ha giocato per una squadra con tantissimi tifosi come i Bulls, sia perché le immagini delle sue giocate più spettacolari sono attualissime ancora oggi e sono facilmente recuperabili a un click di distanza, a differenza di quelle dei citati Chamberlain e Russell. Nell’era di Internet, Derrick Rose è destinato a essere ricordato ancora a lungo per il grande giocatore che è stato, per quanto sfortunato.