Dopo ormai tre mesi di negoziazioni, Jalen Duren e i Pistons non hanno ancora trovato un accordo per il rinnovo del suo contratto. Il giocatore, che ha rifiutato l'ultima offerta da 200 milioni di dollari per 5 anni, ha tempo fino al 1° ottobre per far viceversa la qualifying offer che lo terrebbe a Detroit per almeno la prossima stagione, ma intanto si preannuncia la sua assenza al Media Day della squadra in programma domani e una separazione appre sempre più probabile
Il tempo, ora, sta davvero per scadere, perché dopo tre mesi di negoziazioni fin qui infruttuose la situazione che coinvolge Jalen Duren, i Pitstons e il rinnovo del contratto rischia di complicarsi ulteriormente. Detroit ha fatto pervenire al giocatore la sua ultima offerta, 200 milioni di dollari per 5 anni, che però pare essere stata rispedita al mittente. Sembra quindi improbabile che l'accordo venga trovato nei due giorni che rimangono prima della scadenza del 1° ottobre. Entro giovedì, infatti, o Duren rinnova con i Pistons oppure accetta la qualifying offer da 9.6 milioni di dollari che lo terrebbe a Detroit per la prossima stagione, aprendogli al contempo le porte verso la free agency nell'estate del 2027.
Duren e Detroit: segnali di rottura
Al momento l'unica certezza è che Duren, salvo sorprese dell'ultimo minuto, non parteciperà al Media Day dei Pistons in programma domani e, qualora dovesse essere effettivamente assente, anche la sua partecipazione al primo giorno di training camp, che parte lunedì 5 ottobre, sarebbe in forse. Da una parte, insomma, c'è Duren, che ritiene di meritare il massimo salariale a lui concedibile, 287 milioni di dollari per 5 anni, dall'altra c'è Detroit, che dopo le prestazioni deludenti agli ultimi playoff non paiono essere altrettando convinti del suo valore. La rottura, adesso, pare molto vicina se non addirittura inevitabile e altre squadre, Milwaukee e Sacramento su tutte, restano in attesa per poter eventualmente valutare una possibile trade.