I New York Knicks potrebbero diventare la prima squadra campione in carica a fare visita alla Casa Bianca durante la presidenza di Donald Trump, ma l'allenatore Mike Brown ha dichiarato che non è ancora stata presa una decisione definitiva. "Ne stiamo ancora parlando internamente, sarà una decisione comunitaria". Il proprietario James Dolan, molto vicino a Trump, aveva invece dichiarato a luglio che l’invito era stato accettato
Quella della visita della squadra campione NBA alla Casa Bianca è una tradizione che va avanti da sin dagli anni ‘60, ma da quando Donald Trump è diventato Presidente degli Stati Uniti (sia nel 2016 che successivamente nel 2024) nessuno ci è più andato. I New York Knicks potrebbero diventare la prima squadra a fare visita al POTUS che da sempre ha un rapporto conflittuale con la NBA, ma al momento una decisione definitiva non è ancora stata presa. "È una cosa che stiamo ancora discutendo internamente con i nostri ragazzi e l’organizzazione" ha detto l’allenatore Mike Brown. "Qualsiasi cosa decideremo di fare, lo faremo tutti insieme".
Parole che vanno in contrapposizione con quanto dichiarato lo scorso luglio dal proprietario della squadra James Dolan, il quale in un’intervista radiofonica con WFAN aveva confermato che un invito dalla Casa Bianca era arrivato e che era stato accettato. Dolan è da sempre molto vicino a Donald Trump, tanto da ospitarlo nella sua suite in occasione di gara-3 delle NBA Finals — l’unica gara persa dai Knicks nella loro corsa verso uno storico titolo atteso da ben 53 anni. I Knicks giocheranno a Washington il prossimo 18 dicembre (con un giorno libero prima e due dopo) e poi anche il 17 marzo (con due giorni liberi prima, ma nessuno dopo). New York e Washington sono però abbastanza vicine da poter organizzare la visita anche non in occasione delle partite contro gli Wizards, a differenza delle squadre ad esempio della Western Conference.